L’eremita

L’eremita

25 Settembre 2021 0 Di Lidano Grassucci

La ragazza vola in cielo
sulla nuvola più chiara,
l’eremita accende un fuoco
e la fiamma la rischiara.
Ma la pioggia spegne il fuoco
nella notte fredda e nera,
l’eremita sotto il cielo
grida forte una preghiera.

Angelo Branduardi, La ragazza e l’eremita (Lucio Dalla)

 

 

La radio la mattina gracida di cose che mi riguardano poco, ma mi da compagnia. Ma qualcosa mi entra dentro, mi gira nella testa, mi richiama. Parlano di un incontro tra eremiti in Molise. Prima sorrido, gli eremiti che si incontrano è già una contraddizione. Parla una donna di 54 anni, è eremita in un posto della Lombardia e parla di silenzio. Gli fa eco un’altra donna, eremita in Calabria, che ha scelto questa strada e parla dello sguardo che si perde sullo ionio del suo posto.

Silenzio, mare.

Racconta dei frati che dal deserto sbarcavano qui con una storia da raccontare e niente altro, solo la parola.

Sul finire dell’università il mio compagno di studi, Sergio Corsetti, mi propose di darci un tempo da eremiti. Di uscire dal mondo per un poco prima di entrarci. La presi come una boutade da ragazzi, una cosa per navigare in senso contrario. Invece? Questi eremiti parlano con tempi non frettolosi, dicono cose che apparentemente “me ne frego”, ma realmente mi corrodono.

Il silenzio? L’ho evitato per, per tutta la mia vita. La solitudine era terrore di una vita intera. Il mare restava troppo grande e la parola erano grida e non narrazioni.

La donna eremita in Calabria parla della sua vita prima: ricercatrice, scrittrice, giramondo ed ora con il mondo dentro a guardare il mare.

Ho sorriso di questa storia radiofonica, ora mi sento che mi ragguaglia di cose anche mie.

Uomini venuti dal deserto, saltato il mare per raccontare e poi farsi silenziosi al mondo per parlare con se stessi. Eremiti… la mattina prego, poi cerco il sostentamento del vivere, poi sto nel silenzio, poi di nuovo l’orazione e non guardo la misura del tempo ma sento la corsa del giorno, la temperatura della notte, le chiacchiere fastidiose delle stelle. Di tanto in tanto vengono a chiedere conforto e mi portano l’altro mondo

Questa storia mi riguardava, era la storia della mia evidente vicinanza che hanno i chiacchieroni al silenzio.

Nell’immagine San Simone stilita