Il decadimento di Sezze è stato lento e inesorabile

Il decadimento di Sezze è stato lento e inesorabile

30 Settembre 2021 0 Di Fatto a Latina

Il decadimento di Sezze è stato lento e inesorabile. E non è stato un incidente della storia. Non aver mai affrontato il toro per le corna è stato un errore grave. Dal Siddera in poi le amministrazioni hanno estromesso le intelligenze che esprimono pensieri diversi. Questo giudizio accomuna tutte le amministrazioni, da Siddera a Campoli, ma l’ultima di Di Raimo ha raggiunto l’apice: completamente avulsa dalla città. Di Raimo inoltre non ha saputo mantenere il punto politico diversamente dalle precedenti.

Lidano Lucidi mantiene il suo stile classico, aperto al confronto, disponibile a ragionare, assetato di sapere e di conoscere il pensiero degli altri. E’ sempre un Work in Progress, dice, ascolta, rielabora, rimescola. Un modo di fare che ha i suoi pregi e i suoi difetti. Applicabile e utile al ruolo di amministratore? Sicuramente una sperimentazione che emana un suo fascino.

Sulla Città e le sue articolazioni ha una sua idea in fase di definizione. Il candidato Sindaco di Identità Setina, Lucidi Sindaco e Progetto Sezze 2000, parte “dall’errore che abbiamo cercato di essere tutto e non abbiamo fatto una scelta di campo”. Lidano Lucidi e il suo gruppo hanno abbozzato una loro idea di città.

La visione futura deve incentrarsi sulla valenza competitiva del nostro territorio rappresentato dal basso costo della vita rispetto alle grandi città. Sezze Scalo e la pianura devono diventare una area per il Terziario, in cui ospitare servizi, laboratori, studi professionali, tecnologie. Sull’Appia che è un grande asse viario vanno previste aree artigianali e legate al mondo dell’agricoltura con relativi punti vendita. Tanti commercianti e artigiani di Sezze vorrebbero scende allo Scalo per vendere di più. L’Impero Romano era forte perché presidiava i suoi territori, i suoi confini erano blindati. Bisogna intercettare il commercio di Roma e Latina. Sopra invece deve esserci un centro bello, vivibile, legato anche attività enogastronomiche. 

lola fernandez

In un quadro di siffatta portata sono diversi gli atti che Lucidi, supportato dal suo gruppo, pensa di adottare: due diligence di tutti i contratti della Spl e dei nodi finanziari; l’Istituto dell’Immemoriale per il Cimitero; un provvedimento per il controllo del territorio: la questione dei rifiuti che passa per la repressione e l’educazione; la programmazione della manutenzione ordinaria; rimettere in piedi la macchina amministrativa.

Per passare dalle buone intenzioni all’azione reale fatta di pratiche amministrative e di fatica Lucidi deve saltare ancora tre ostacoli. Il primo è andare in ballottaggio che sembrerebbe scontato ma le elezioni precedenti si sono sempre incaricate di smentire questo pronostico. Il secondo, ancora più arduo, è di vincere evitando che le liste di Raimo superino la maggioranza e ne condizionino il governo. Il terzo ostacolo è rappresentato dalla squadra di governo. Lucidi è però risoluto.

L’ipotesi dell’anatra zoppa? E’ una ipotesi che non esiste. per gli assessori ho già pensato ad un ventaglio di persone: un mix di competenze tra candidati ed esterni. Persone che ci stanno a prescindere. Non ritengo però opportuno fare i nomi perché la scelta è ampia.

 

Lucidi si fà carico di discutere anche delle criticità strutturali della città e illustra come come le affronterà.

Sull’Ospedale stiamo ragionando sulla Fondazione “San Carlo da Sezze” per fare di Sezze un centro di diagnostica, per l’Anfiteatro dipende dalle risorse disponibili, dobbiamo capire il problema finanziario. Per le Clarisse bisogna vedere il Fai: mi piacerebbe realizzarci una Università o altre ipotesi da costruirsi con la Città. L’Acqua è già gestita da una società con maggioranza pubblica. Il Conservatorio non è un asset del Comune. Per lo Ius Soli personalmente non ho nulla in contrario, di fatto però non è tema di competenza dell’amministrazione.

Il candidato Sindaco di Identità Setina sembra di aspettarsi di trovare nei cassetti del Comune i documenti che gli illustrano lo stato dell’arte delle criticità. Ha un sussulto e ci tiene a integrare il suo pensiero.

No, e non sono affatto spaventato da questo aspetto, anzi è una sfida affascinante lavorare per dare una prospettiva futura al paese. La nuova amministrazione segnerà Sezze per i prossimi 30 anni, quindi anche se dovessi trovare nel cassetto questi documenti esigerei, prima di tutto da me stesso, un’analisi approfondita degli stessi.

Lucidi si è già candidato a Sindaco nel 2007 con Identità Setina e a consigliere nel 2017 con il Biancoleone. In entrambi i casi ha sfiorato l’elezione a consigliere. Questa volta sembrerebbe la volta buona accarezzando da vicino un sogno che si fa concreto.