Corrado Ciranna, il prof che inventò i “cirannini”
3 Ottobre 2021Gli studenti di questo tempo hanno il grande vantaggio di avere degli strumenti straordinari, che consentono di entrare nel mondo virtuale e trovare un’infinità di informazioni. Internet ha cambiato veramente il mondo, compreso quello della scuola. Registri elettronici, didattica a distanza, compiti a casa inviati via web, chi immaginava un futuro così tecnologico?! Ma è risaputo che la tecnologia va a discapito del romanticismo e della poesia. Oggi se manchi da scuola in pochi minuti sei pizzicato, e allora addio al brivido di essere scoperto dai genitori, ai giardinetti, con la ragazzetta dell’altro istituto. Addio anche alle ricerche sui pesanti faldoni delle enciclopedie comprate a rate da papà. Per noi di quell’epoca, senza internet, era tutto un po’ più complicato. Fortuna che un professore dell’Istituto Magistrale di Latina, Corrado Ciranna, inventò dei volumetti riassuntivi, “i cirannini”, che divennero famosi in tutta Italia.
“Che tempi i miei tempi!” tutti diranno così prima o poi, anche i ragazzi di oggi, perché il periodo della scuola resta per ognuno di noi indimenticabile, uno dei più belli della nostra vita. Quante cene o pizze si organizzano con i vecchi compagni di scuola e chi di noi non ha almeno un gruppo whatsapp per restare in contatto con loro, che siano quelli delle elementari, medie o superiori?! Bastano cinque minuti nello stare insieme che la confidenza torna intatta come allora e i ricordi pure. Tutte le sciocchezze fatte in quel periodo ti fanno avvertire quella leggerezza irripetibile. Poi qualcuno manca all’appello, purtroppo, e c’è quell’attimo di tristezza allontanato subito da un ricordo che ci fa sorridere di quel compagno sottratto, troppo presto, dal destino.
Ma torniamo al mio tempo, agli anni settanta, quello delle superiori. L’unica materia che mi affascinava era italiano, mi piaceva scrivere i temi, il problema è che non piacevano molto ai miei professori perché troppo sintetici. Mentre i miei compagni li vedevo intenti a copiare da alcuni libricini. Scoprii che esistevano i “cirannini” anche se io, per i temi, continuai a scrivere di testa mia, e negli ultimi anni delle superiori, finalmente, il mio nuovo prof apprezzò il mio modo di scrivere. Non avevamo i cellulari, non avevamo internet, ma per fortuna c’erano i “cirannini”. Li aveva realizzati un professore di pedagogia dell’Istituto Magistrale di Latina, Corrado Ciranna, ed erano conosciuti in tutta Italia.
Essendo un cacciatore di storie, ho iniziato a domandare ai miei amici, quelli che Latina la conoscono come le proprie tasche. Tra questi la prof Giusi Caddeo Del Grande, che già in diverse circostanze si è rivelata di grande aiuto. Qualche giorno fa mi ha chiamato, e mi ha fatto avere il contatto con l’ex professoressa Lidia Fabiano, vedova del compianto prof Corrado Ciranna. La signora Lidia è figlia di un grande medico del passato, Vito Fabiano. In Piazza Dante c’è un busto che lo ricorda, ma questa è un’altra storia che presto vi racconterò.
Chi era Corrado Ciranna
Corrado Ciranna, classe 1920, nasce a Noto in provincia di Siracusa, primo di sei figli. Sin da giovane si appassiona alla scrittura. Il papà invece ha un avviato negozio di calzature, ma purtroppo viene a mancare molto presto e quindi Corrado a diciotto anni, essendo il più grande, si deve far carico di tutta la famiglia. Chiude il negozio del padre, vende la sua Lambretta e apre una piccola casa editrice nel 1950, e inizia a pubblicare libri. Nel frattempo si laurea in pedagogia e filosofia e con la famiglia si trasferisce a Roma dove le opportunità, sono senza dubbio maggiori rispetto alla sua Sicilia. Affitta un ampio appartamento che usa anche come studio per la sua casa editrice.
A Roma partecipa a un concorso per l’insegnamento e nel 1961 vince una cattedra all’Istituto Magistrale di Latina. Insegna pedagogia, intanto specializza la sua casa editrice in testi parascolastici: riassunti della letteratura italiana, traduzioni dal greco e dal latino, ma anche testi per i concorsi pubblici. Nei corridoi del Palazzo M, incrocia più volte lo sguardo di una professoressa che insegna italiano, Lidia Fabiano. La storia va avanti per un po’, forse per timidezza, continuano solo quelle occhiate intense. Il preside si accorge che c’è del tenero in quegli sguardi e decide di farli conoscere, ed è subito amore. Quel preside si chiama Igino Salvezza ed è anche il sindaco di Latina.

Editrice Ciranna a Borgo San Michele
Corrado e Lidia dopo un brevissimo periodo di fidanzamento si sposano, dalla loro unione nasceranno tre figlie, Stefania, Francesca e Alessia. Ma Corrado è molto impegnato ed è difficile dividere il tempo tra scuola, famiglia e soprattutto il lavoro nella sua casa editrice che diventa sempre più importante, perché ormai distribuisce i suoi “cirannini” in tutto il territorio nazionale. Per stare più vicino alla famiglia, apre una filiale con uffici e deposito a Borgo San Michele. E così anche Latina può fregiarsi di avere una casa editrice importante nel suo territorio.
Luglio 1975, il professore Corrado Ciranna torna nella sua amata Sicilia perché chiamato a presiedere una commissione per gli esami di maturità. Sarà l’ultima volta che vedrà la sua terra. Il 7 settembre, colto da un malore improvviso nella sua residenza estiva, a San Felice Circeo, morirà poco dopo nell’ospedale di Sezze. La moglie Lidia, con tre figlie piccole, deve rimboccarsi le maniche e tirare fuori tutta la sua grinta per affrontare la situazione. Decide di mandare avanti la casa editrice, anche per onorare la passione di suo marito e nel 1980 la trasferisce, definitivamente, da Roma Latina. La porterà avanti per oltre vent’anni.
L’incontro con Lidia Fabiano Ciranna
La prof Lidia mi accoglie nella sua splendida casa. Ha un affaccio mozzafiato e dall’alto ti accorgi che Latina, la città squadrata, in realtà è tonda nella sua circonvallazione. Mi fa accomodare e chiede subito di cosa vogliamo parlare, perché nella sua memoria sono custodite due storie importanti della nostra città. Ho scelto di narrare la storia di suo marito perché più vicina al mio tempo. Le ho promesso però, che ci rivedremo a breve per farmi raccontare quella straordinaria di suo padre, il dottor Vito Fabiano. Lidia ha novanta anni, ma ha una prontezza di risposta e una lucidità da far invidia a molti giovani.
Suo marito è venuto a mancare molti anni fa, per l’esattezza quarantasei, mi racconti qualcosa di lui
“Purtroppo mio marito l’ho vissuto poco, solo quattordici anni, e in quel breve lasso di tempo lui era sempre molto impegnato. Quando era a casa studiava o scriveva, la sua casa editrice lo assorbiva completamente. Anche quando andavamo in vacanza portava dietro la sua valigetta per lavorare. Per lui era una cosa normale, io lo rimproveravo, ma capivo che sarebbe stata una battaglia persa scontrarmi con la sua passione, e allora l’ho accettato così come era”
Mi dica del suo carattere
“Era una persona serena e ottimista, aveva un’intelligenza particolare. Veniva dalla Sicilia, ma sembrava svedese per le sue idee molto libere. Era legatissimo ai suoi cirannini, ma non era attaccato al denaro, i conti li portava sua mamma. Nel 1953 scrisse un libro che ebbe anche un notevole successo, “La crestomazia dell’umorismo nella scuola” tutte barzellette che aveva raccolto nei suoi anni da studente. Il periodo più fiorente lo ebbe tra il 1960 e il 1975, quando ci fu il boom dei concorsi pubblici, per i suoi cirannini furono anni d’oro. E poi la Ciranna, a quei tempi, fu l’unica casa editrice a occuparsi delle traduzioni di Latino e greco”
Dopo che è venuto a mancare prese lei in mano la situazione, non deve essere stato semplice
“No affatto, anche perché dopo il 1975 altre case editrici si occuparono del parascolastico, quindi la concorrenza si fece molto più agguerrita. Però ho continuato anche con buoni risultati. Poi negli anni novanta percepii il cambiamento, nelle case stava arrivando internet e allora decisi di fermarmi. Tra l’altro, le mie figlie non avevano nessuna intenzione di continuare l’attività, infatti la mia prima figlia Stefania fa la pittrice, la seconda, Francesca, fa il magistrato e la terza, Alessia, l’avvocato”
Corrado Ciranna con il suo lavoro ha aiutato tante generazioni di studenti, mi sembrava doveroso ricordarlo e far conoscere la sua vita, perché molti non sanno che i cirannini sono anche targati LT, e magari ci hanno pure studiato su. Ringrazio la signora Lidia Fabiano Ciranna, per avermi dato la possibilità di raccontare questa affascinante storia.
P.s. La casa editrice Ciranna esiste ancora ed è tornata da dove era partita, dalla Sicilia. È stata assorbita negli anni novanta dalla AED Selino’s srl, azienda leader nella promozione e diffusione editoriale per la regione Sicilia, che continua nella sua missione, quella di aiutare gli studenti liceali e universitari.


