Centro-Destra sconfitto a Latina: non è stata colpa del destino cinico e baro.

Centro-Destra sconfitto a Latina: non è stata colpa del destino cinico e baro.

21 Ottobre 2021 0 Di Fatto a Latina

Un ex Presedente della Repubblica, Giuseppe Saragat, ebbe a dire nel 1953, dopo una cocente delusione elettorale, che la colpa della debacle del suo partito era del “destino cinico e baro”.
Saragat, grande socialista, era politico serio e rigoroso, ma quella volta, probabilmente deluso per il tracollo elettorale del PSDI, si fece prendere dallo sconforto e tirò in ballo la meno dignitosa delle spiegazioni.
Pare che a Latina, dopo il clamoroso esito del Ballottaggio che ha visto prevalere il Sindaco uscente sul candidato destro (nonostante questi avesse ottenuto al Primo Turno quasi il 50% dei voti), molti si stiano cimentando nella corsa alla giustificazione. Qualcuno pare abbia detto che è stata colpa della campagna antifascista promossa ai Sindacati Confederali negli ultimi giorni; infatti i pontini sono notoriamente sensibili alle chiamate antifasciste, visto il nostro noto passato partigiano.
Qualcuno pare abbia chiamato in causa le trappole giornalistiche poste in essere dalla rivista Fanpage; come tutti sanno il giornale on-line, insieme al Domani e Repubblica, è il testo più letto nei Borghi.
Qualcuno se la prende con le norme anti-Covid che hanno afflosciato la spinta partecipativa dei cittadini; sappiamo tutti delle feroci ronde anti-Covid che impedivano ad onesti elettori di uscire di casa.
Qualcun altro, con molta originalità, ha trovato il colpevole nel sole domenicale che ha spinto molti elettori moderati a correre verso il Lido; ho visto, coi miei occhi, migliaia di persone gettarsi nelle calde acque di Capo-Portiere durante il fine settimana. Onde evitare che, di questo passo, sia arrivi a trasmettere alle agenzie di stampa una di questa fantasiose spiegazioni, mi sento di dare un consiglio (non richiesto) ai ragazzi del Centro-Destra.
Per una volta, una sola volta, facciano un sforzo di onestà intellettuale.
Alla base di quello che è successo c’è solo un motivo valido, ovvero l’atavica inadeguatezza della classe dirigente (politica, imprenditoriale, amministrativa) tutta di questa città.
Non fosse così non vedremmo il nostro capoluogo in fondo alle classifiche nazionali di tutti gli indicatori socio-economici (Eures Ricerche Economiche e Sociali).
Il tracollo del Centro-Destra è solo la faccia politica di questa cronica inadeguatezza. Un Centro-Destra che, ancora oggi, è maggioranza assoluta nei cuori degli elettori (Elezioni Europee 2019) ma non governa quasi nessuno nei centri abitati più grandi della Provincia, se non camuffato in liste civiche.
Un Centro-Destra che dal 1992 ad oggi ha incassato dai cittadini di Latina milioni di voti in scatola chiusa non restituendo quasi nulla se non una pista ciclabile, un’adunata nazionale degli Alpini (indimenticato l’allora Sindaco-ora Sconfitto che cantava la Canzone del Piave su Via del Corso) ed il Festival Internazionale del Circo. Promesse mirabolanti cadute nel dimenticatoio oltre che nel ridicolo: Centro Intermodale- Aeroporto Civile- Terme- Metropolitana Leggera.

Un Centro-Destra che quattro anni fa si fece sbaragliare da un signor nessuno e dalla sua lista civica fatta di persone meravigliosamente (a loro dire, non certo per me) inesperte.
Un Centro- Destra che in cinque anni non è riuscito a trovare un candidato sindaco capace di battere il signor nessuno che di certo non ha entusiasmato i cittadini, se è vero che al Primo Turno, da Sindaco in carica, ha messo insieme appena il 33% dei voti.
Un Centro- Destra che ora darà la colpa al suo candidato Sindaco ma dimentica che, come spesso successo in passato, se lo è fatto imporre da fuori; perché altrimenti ci sarebbe arrivato diviso alle elezioni.
Un Centro-Destra che ha bruciato un’intera generazione di politici locali che hanno passato la vita a fare i consiglieri o gli assessori per tenere in sella due o tre signorotti locali, che pensano solo a mantenere saldo il loro potere e ci relegano in posizione di eterna colonia romana.
Un Centro-Destra che fa vincere le elezioni al PD-PDS-DS nel momento peggiore della sua (non gloriosa) storia locale.
Un Centro-Destra che aveva piazzato in un ruolo istituzionale importante, sottosegretario al MISE, un suo grosso esponente, ma il buon ex sindacalista, con un’improvvida dichiarazione sul Parco da dedicare al fratello di Mussolini ed una smargiassata su nomine ed indagini, è riuscito a costringersi alle dimissioni.
Non conosco il buon Claudio Cispadano (che mi dicono persona mite e tutt’altro che fascista o tessitore di oscure trame) ma per stare in certi posti, oltre che onesto, non devi manco essere uno sprovveduto.
Ora la strana situazione di un Sindaco di Centro-Sinistra con maggioranza di consiglieri comunali di Centro-Destra costituirebbe un’opportunità incredibile per il riscatto ed il cambiamento di questa classe dirigente.
Avverrà?
Faccio un pronostico come quello di ottobre 2020, in cui dissi che avrebbe rivinto Coletta (l’unico da me azzeccato).
Mi sento di dire che non avverrà niente perché, come diceva Tocqueville “chi nasce tunno non po’ morì quadro”.

Davide FacilePenna