Intorno al nuovo giorno che domani sarà giorno passato
27 Ottobre 2021Ti alzi la mattina e pare “il sole dell’avvenire”, poi si fa sera e le cose dell’avvenire sono avvenuto in un presente che diventa storia, la tua storia. La storia ha eroi, ha dolori, ha le sue cose con gli imbarazzi delle cose che accadono accadute. Cose di ogni giorno, cose banali, o cose straordinarie.
Quelli come me attendono una rivoluzione che non è avvenuta, che non avverrà ma non possiamo dircelo per non rendere inutile questa attesa che è lunga una vita.
Ma mentre, mentre c’è attesa, ti viene a trovare la vita che vivi e capisci che le rivoluzioni che accadono sono sobbalzi, non sono uomini sottosopra, ma fatti da leggere capovolti, accadimenti mai preventivati.
Attendevamo il sole di un nuovo giorno è giunto un altro giorno. Un giorno che aveva le ali di Mercurio, la potenza di Marte, l’accoglienza di Giunone, la vita di Venere.
Attendevamo il sole di un nuovo giorno, sono arrivati tanti giorni, uno alla volta. Uno per volta. La cosa incredibile è che così non era prevedibile e viviamo, tutti, vite da non credere e la rivoluzione è forse solo questo di uno alla volta.
Certo non vi dico che domani non speri nel sole dell’avvenire, mica posso smentire una vita. Ma…
Ha ben piccole foglie
Ha ben piccole foglie
Ha ben piccole foglie
La pianta del tè
Ivano Fossati, la pianta del tè
Provammo, tempo fa, tanto tempo fa a cambiare una staglia con pastiglie da trasformare e non erano pastiglie Valda. Tutto si fece così diverso in un altro universo. Ma poi tornò tutto eguale. Capimmo che non era la chimica a cambiare le cose, ma la testa dei pensieri e non era ieri
Dentro le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Dentro le nuvole di fumo
Nel mondo fatto di città
Essere contro od ingoiare
La nostra stanca civiltà
Dio è morto
Francesco Guccini, Dio è morto
Poi risorge, risorge in questa eterna scoperta che è la vita con la sua compagnia così dolce, cosi diversa dai piani che strateghi del nulla avevano fatto. E risorge.
Renato Guttuso, la spiaggia 1955


