2 novembre: i morti di cui avevo paura ed ora ho bisogno
1 Novembre 2021Mi vestivo bene, ma mi sentivo male. Bisognava andare a trovare i morti. Ma come i porti ospitano i vivi? Mi vestivo bene, ma stavo male. Avevo paura dei morti, come se potessero risucchiarmi nel mondo dei “morti” nel mondo nero.
Avevo paura dell’uomo nero, un manichino che mia madre, sarta, teneva per provare i vestiti. Ma per me era “uomo morto” e non mi avvicinavo. Poi, poi, la morte ha cambiato volto, i morti hanno avuto volti che io conoscevo da vivi, hanno avuto storie in cui c’ero anche io. La morte ti fa star male se hai timore, paura, poi si fa…
Ecco si fa compagna e spiega la vita essendone maestro.
Ora mi vesto bene, vado a salutare i miei morti e mi mancano cercandoli come fossero vivi. Mi manca l’amore quando è amore, la compagnia quando è compagnia, e ogni cosa che condividi.
Ora sono un uomo fatto, consumato, forse neanche lontano parente di quel bimbo che aveva paura dei morti.
Come iniziai a non aver paura? Un ritratto in bianco e nero, sfumato ai lati, con il volto di una signora che non avevo conosciuto “nonna Nina”, guardata da tutti con reverenza. Papà mi disse: “questa è mia nonna”. Come papà aveva una nonna? E dove stava? Papà mi spiegò che non c’era ma c’era stata.
Ecco i morti non erano altro che chi non c’era ma c’era stato. Da allora amo le loro storie che sono come loro ci sono stati. Ma se io li ricordo loro ci sono.
Il mondo dei morti non è un nero che ti rapisce, ma sono ricordi che ti accompagnano. Negli ultimi anni della sua vita ho accompagnato mio padre al cimitero, facevamo il giro: lui si fermava davanti alla tomba e salutava. Salutava i morti come si salutano i vivi, perchè lo erano.
Ora? Ora che ne avrei bisogno, ora che avrei da chiedere consiglio e ragione i morti mi mancano. Ora mi vestirei bene per star bene in loro compagnia e chiedere loro sostegno a questa vita mia che è sempre una sorpresa e non c’è alcuna via né retta, né storta ma solo la vita mia.
Mi vestirò bene e chiederò consiglio per star bene, forse solo questo è essere uomini.
Paul Cezanne, natura morta con teschio


