La nuova previsione di FacilePenna: Nel 2024 a Sermoneta il Sindaco sarà un Tano

La nuova previsione di FacilePenna: Nel 2024 a Sermoneta il Sindaco sarà un Tano

5 Novembre 2021 1 Di Fatto a Latina

Dato che, miracolosamente, ho imbroccato con un anno d’anticipo il risultato elettorale delle amministrative a Latina, ci riprovo col Comune di Sermoneta immaginando quello che, oggi, molti “espertoni” locali ritengono pura fantascienza.
Mi azzardo a pronosticare il passaggio della fascia tricolore dalle delicate spalle della zarina (ho sentito con le mie orecchie alcuni chiamare così il sindaco attuale) a quelle poderose di un Tano o ad un suo rappresentante. “Tano” era il nomignolo dato in Argentina agli italiani che arrivarono a Buenos Aires tra fine Ottocento e prima metà del Novecento a cercar lavoro.
Non si è mai capito se Tano fosse una storpiatura della parola italiano o napoletano (originariamente papolitano).
In ogni caso a forza di emigrare (oggi si direbbe migrare) gli italiani sono diventati il gruppo etnico più numeroso in Argentina, arrivando ad occupare molti dei ruoli più importanti di quel Paese.
I Tano sermonetani ovviamente non sono emigranti (o migranti) ma altri nostri connazionali provenienti dai posti più disparati della Penisola che, negli ultimi venti anni, hanno stabilito la loro dimora nell’ex Regno dei Caetani.
Ci sono arrivati per vicinanza al luogo di lavoro (spesso Roma) o per metter su famiglia in un meraviglioso Borgo Medievale ed adesso sono tanti, anzi tantissimi.
I loro figli frequentano le scuole sermonetane e pontine ormai da anni. Stanno nelle associazioni sportive e nei Consigli Pastorali. Molti di loro conoscono Sermoneta più degli autoctoni. Come si dice in questi casi, si sono integrati benissimo. La popolazione residente grazie ad i nuovi innesti è quasi raddoppiata in meno di vent’anni a Sermoneta.
Si è partiti dai seimila residenti del 2003 agli oltre diecimila del 2020. Probabilmente nel 2024, anno di elezioni amministrative, saranno ancora di più. Quanti? Undicimila? Dodicimila? Chi può saperlo? Tantissimi nuovi cittadini di certo.
Spesso si tratta di giovani coppie diventate adulte sotto il Castello e con figli ormai maggiorenni. In ottica elettorale, molti nuovi votanti rispetto al passato. Nelle precedenti ammnistrative un buon numero di Tano non ha votato o ha messo solo la croce sul nome del Sindaco (in genere il candidato più conosciuto).

Ma al prossimo giro vorranno partecipare direttamente alla battaglia politica, perché ormai Sermoneta è casa loro ed inoltre, sanno di essere la maggioranza.
Basta un po’ matematica elettorale per capirlo. Il Sindaco in carica è stato eletto nel 2019 con 2.825 voti su circa 5.800
schede depositate nelle urne. Già allora non si erano espressi quasi duemila elettori. Nel 2024 è possibile che a questi si aggiungano, almeno, mille o mille e cinquecento nuovi votanti. Se è vera la tesi che i voti non espressi sono dei Tano, sommandoli ai “nuovi” arriviamo abbondantemente a tremila e cinquecento preferenze. Più che sufficienti per prendersi lo scettro tricolore da alzare alla Loggia dei Mercanti.
A Palazzo Americi l’opposizione, quasi muta, pare ferma al periodo pre-pandemico, ma la società e la demografia sono sempre in movimento pure a Sermoneta.
La domanda è solo una adesso.
Chi sarà il Tano che cercherà di spodestare l’Evita Peron dei Lepini?

PS: Mi giungono voci di vari Comitati che stanno per costituirsi entro la fine di quest’anno. I nomi? Sermoneta 2024. Sermoneta Futura. Alleanza per il Bene Comune. All’inizio avranno un’impostazione civica e non elettorale. Ma ad un certo punto i Tano caleranno la maschera.

Davide FacilePenna