Aveva indossato un senso
5 Novembre 2021Preparare è una parola che presuppone una cosa: l’evento.
Prepararsi è fare le prove per gestire un avvenire che, forse, avverrà. E’ una ipotetica, un ipoteca che, forse, non verrà esercitata o forse si.
Lei si preparò, pensando ad una azione che forse era una rivoluzione.
Ipotetiche impressioni.
Si mese davanti allo specchio la luce veniva da una finestra laterale, così era anche presa dalla luce del mattino. Si preparò pensando che ci sarebbe stato un attento osservatore, uno scrupoloso studioso di questi gesti. Un regista occulto, non occultato.
Si guardò, si osservò, si ricordò, si cercò, si trovò.
L’evento?
In realtà era irreale, in vero era immaginato ma le immagini talvolta si fanno fotografie e restano indelebili. Restano anche se ne strappi il positivo che ritorno se sviluppi il negativo, per sempre.
Si stava preparando ad un evento che era stato portato lì dal vento. Vento di bora, vento di steppa che giunto al mare prendeva velocità e il mare era una passione che arrivava fino a Venezia nella sua fissa bellezza.
Il paragone era Venezia nella sua fissa bellezza, il suo corpo erano cupole e canali, erano superfici lucenti di acqua, acqua lucente di un sole che era dominante dopo che il vento aveva pulito il cielo. Cielo sopra, cielo sotto, e la città accogliente.
Bellissima Venezia, lei era davanti ad un doge che mostrava la sua intelligenza, la sua saggezza, il suo irregolare amore d’oriente.
Che percorso davanti ad uno specchio e a luci di una finestra che facevano ombre nella stanza.
Nuda, si guardava, si vedere sentendosi vista.
Indossò un abito leggero in passioni così pesanti da essere paletot a in far entrare pensieri freddi. Tolse l’abito e indosso un cappotto che la copriva per intero, alzo il bavero, mise scarpe che la facevano alta in cielo e si guardò di lato. Venezia se arrivi dal mare ti pare di essere in un oasi di terra in un deserto di mare. Una vita da scoprire.
Erano pochi minuti, ma stava facendo cose che non sapeva fossero di questo mondo. Una maschera fissa di dama del carnevale e le calle da conquistare, sapeva che accanto al ponte ci sarebbe stata la fortuna di occhi straordinari.
Aveva indossato un senso.


