Roccagorga, il bilancio che “chiama” sventura
25 Novembre 2021Se non ci fossero i ricorsi elettorali di Latina Roccagorga e la sua politica sarebbero la cosa più incredibile della provincia. Qui c’è la prima giunta in precario: si entra e si esce come nelle porte girevoli del Grand Hotel. Poi con i conti… Se tutti i risparmiatori vanno, nello stesso momento e chiedere i soldi depositati in banca, non esiste banca al mondo in grado di “pagare”. Il sistema funziona nella certezza che alcuni, ma mai tutti, chiederanno denaro subito, gli altri più in là e qualcuno depositerà.
Così si ragiona in economia, ma se il Comune di Roccagorga mette in bilanci tutto il pagabile, senza domandarsi chi chiederà di essere pagato e senza “trattare” con i debitori non fa un bilancio ma si attira l’ira funesta del mondo. Insomma stai chiamando il dissesto, lo evochi di fatto. Fai come chi prega la pioggia e qualche Dio di troppa grazia ti manda l’alluvione. Del resto, il sindaco Nancy Piccaro non conosce bene solo i conti di ora, da sindaco, ma anche quelli dell’ “allora” quando ricopriva il ruolo di assessore, conti sempre ritenuto in equilibrio.
Ma questo è, alla Rocca ormai siamo alla politica della sventura, nella ventura che già è la sventura. I conti si gestiscono, i conti si indirizzano, e chi amministra non spiega l’inevitabile, ma lo trasforma in gestibile, altrimenti a che serve?
Di seguito la nota del Pd a firma di Francesco Scacchetti, segretario comunale
L.G.
La nota del Pd
L’ultimo consiglio comunale a Roccagorga la maggioranza ha deliberato un piano di riequilibrio portando l’ente in pre-dissesto. Ora se il piano non verrà accettato dagli organi preposti sarà dissesto. Le conseguenze sono pesanti per l’intera comunità che si vedrà costretta a subire una tassazione al massimo delle aliquote sia per i tributi che i servizi a domanda individuale. A rischio anche l’eventuale gestione delle risorse pubbliche per investimenti e realizzazioni di nuove opere. Assurdo, anzi una sorta di beffa, che la cifra economica a cui l’ente è tenuto a rientrare fino al 2033 è la stessa che in termini di aumento è stata riconosciuta per gli incarichi di servizi amministrativi nell’azienda Vola. Insomma da una parte la loro operazione contabile mette i conti della comunità in rosso dall’altra elargisce lauti stipendi. La verità è che questa azione è frutto della mancanza più completa di visione, consapevolezza e impegno dell’attuale maggioranza che sembra capace solo di ingigantire i problemi invece che individuare soluzioni praticabili. I principali responsabili di quanto avvenuto sono proprio la Piccaro e Romanzi. La responsabilità è tutta loro non a caso anche in questa occasione è mancata la compattezza di voto nella maggioranza. Il riferimento è all’ex capogruppo di Tradizione e Futuro che si è guardata bene dal votare a favore la proposta di riequilibrio che condanna il comune ad un’amministrazione controllata per i prossimi quindici anni con un esborso annuo a carico della comunità di 160 mila euro la stessa cifra che la Piccaro come Sindaco e Romanzi nella viste di vice sindaco e delegato alle partecipate hanno pensato bene di assicurare ai costi del personale amministrativo della “Vola” facendo lievitare questa voce di spesa da 579 mila euro per Salari e stipendi del 2018 a 626 mila euro nel 2020 a 743 mila euro nel 2021. Il dramma è che questi costi aggiuntivi non sembrano essere contenuti nel programma di riequilibrio e pertanto potrebbe incidere negativamente sul piano determinando de facto il dissesto vero e proprio. A far da sfondo a questa situazione gravissima è la completa assenza di coinvolgimento del consiglio comunale che si è ritrovato a discutere un atto cosi importante solo nel momento della deliberazione consiliare. Quello che rimane evidente è che il ricorso al piano di riequilibrio è un fatto straordinario e che pregiudica il futuro del nostro comune e pertanto il suo ricorso doveva essere preceduto da un percorso di confronto protonico a valutare tutte le possibili alternative per evitarlo. La slogan se se ne vanno non se ne accorge nessuno, usato nei mesi scorsi dal PD per evidenziare l’immobilismo della giunta Piaccaro, in questo caso diventa è meglio per tutti o quasi tutti.
Francesco Scacchetti, segretario comunale Pd


