Quando il maestro Gasbarroni passeggiava per Sezze

Quando il maestro Gasbarroni passeggiava per Sezze

14 Gennaio 2022 0 Di Rita Berardi

PRELUDIO

“La passione ha bisogno di grida, l’amore spesso si compiace di parole, ma la simpatia può essere silenziosa” Marguerite Yourcenar

Ed è quella, silenziosa simpatia che mi ha fatto ammirare una tra le tante persone che negli anni hanno scelto di vivere per brevi o lunghi periodi a Sezze, il maestro Massimo Gasbarroni. È di ieri la notizia che anche lui ha lasciato questo mondo e come scriveva un altro grande maestro di musica e non solo, ha forse attraversato il “Bardo” per una vita migliore, chissà. Dico chissà perché il maestro Gasbarroni era un esempio di forza vitale e di grande novità a Sezze. Erano gli anni ’90 quando venne a Sezze e la sua prima abitazione fu proprio dove molti anni prima, avevo passato i miei giorni estivi con gli zii Vincenzo Caetani e Vittoria Berardi, in Via Variante, precisamente dietro Torre dei Pani, dove ancora un po’ di querce fanno non solo ombra, ma filtro ai passanti rumori di una Sezze molto trafficata. Avere a Sezze, nei primi anni novanta un maestro di chitarra classica di un certo spessore ha significato molto per tanti ragazzi e non solo, perché poi lui a Sezze ci è rimasto con piacere e la ha sempre vissuta con la leggerezza e il sorriso che lo distingueva dai tanti che hanno visto nel nostro paese solo un “rifugium peccatorium” da dove rifuggire presto. Gasbarroni nonostante i suoi mille viaggi per il mondo ha fatto di Sezze il suo luogo del ritorno e ieri dell’addio. Ad una grande personalità come questa non resta che fare “chapeu”.

LA MIA CHITARRA SAN GIORGI E LA SCUOLA COMUNALE DI MUSICA DI SEZZE ALLA FINE DEGLI ANNI ‘7O

Con il maestro Gasbarroni non avevo in comune solo l’esperienza di Torre Dei Pani in anni diversi, ma un poco di passione anche per la chitarra classica. Dico poco, perché lui era un grande per davvero non solo fisicamente, alto, magro, biondo, capelli lunghi, un Gesù, in lontana gioventù, mentre io piccola, mora, capelli corti,in gioventù una piccola Matrioska che testarda aveva provato ad imparare a suonare la chitarra classica. La prima e ultima scuola comunale di musica a Sezze, fu un esperimento socioculturale che vidde la piena partecipazione iniziale di ragazzi e bambini con a braccio chitarre, flauti, trombe in quel che erano i primi approcci alla musica ed al solfeggio, insegnato da “Mbertino la Vignola” ai posteri Umberto Damiani, persona con grande garbo. A quei tempi Gasbarroni ancora non arrivava a Sezze, infatti arrivò quando tutto quell’entusiasmo era terminato da tempo. La mia chitarra classica ” San Giorgi” acquistatami con mia gran sorpresa, da mio padre, in quel che fu il negozio di strumenti di Baccari in Via Resistenza fu l’ultima a lasciare la scuola perché, tutti gli allievi, i più bravi anche, abbandonarono le lezioni del grande chitarrista, il maestro colombiano Henry Rivas(1947 /2006) che rimase per un anno ad insegnare solo a me, in rispetto all’impegno preso, tanto da farmi le sue personali scuse di addio, più o meno così :”apprezzo la tua caparbietà e serietà, ma non posso venire da Roma solo per te che oltretutto, non ti dispiacere e non mi odiare, sei poco portata per la chitarra classica” E certo che non ero portata per la chitarra classica perché avrei voluto imparare il violino, ma non so perché non era stato inserito tra gli insegnamenti e optai per lo strumento scelto dalle mie amiche. Fu così che chiusero la Scuola Comunale di Musica di Sezze e per un po’ odiai il Rivas, ma non la mia chitarra che tengo gelosamente in mia silenziosa compagnia, perché avrete capito che non l’ ho più suonata, ma posso dire con vanto di aver avuto un grande maestro e di aver avuto molti anni dopo, una silenziosa simpatia per un altro grande maestro di chitarra classica che “gironzolava” per Sezze fino alla sua veneranda età di 87 anni, come fosse un setino doc con un’unica differenza, che lui apprezzava più dei setini il luogo dove ha scelto di vivere e di morire.