Latina/ All’università gli avanzi come il sorcio di Alberto Sordi
15 Gennaio 2022In “Un americano a Roma” di Steno Alberto Sordi interpreta un fan sfegatato di una America che non ha mia visto. Deve mangiare e “rifiuta” la sua storia, i maccaroni, per un intruglio dove mette tutte le “americanate” che conosce o pensa di conoscere, fino alla mostarda. Finito l’intruglio, l’assaggia e… “ammazza che zozzeria, t’ho al sorcio” e torna sui maccaroni che “m’avete provocato e mo ve magno”. Con gusto.
A Latina questo si fa con gli edifici che si acquistano con ingordigia, immaginandosi di essere Gabetti, per poi “alla indigeribilità” del piatto (non sapere cosa farci), la si da al “topo”, in questo caso l’università.
Avanzava un mattatoio? L’abbiamo dato a Medicina previo cambiarci nome in ex granaio, un mattatoio per medicina è inelegante. Avevano un ex campo profughi? L’abbiamo mandato a studiare. Così il per distretto militare e per ogni edificio che si liberava. Insomma avanzi.
Ora tocca all’ex sede della Banca d’Italia, il centrodestra ha presentato una mozione per farci… l’università, il tutto senza aver mai sentito l’università. E certo a sinistra non è da meno, la consigliera Campagna propone di farci… l’università.
Cosa volete, vogliamo essere Urbino, ci pensiamo l’Alma mater, sognamo Galilei che insegna come a Padova, ma siamo solo… romani a Roma. Ci pensiamo Gregory Peck siamo solo Nando Mericoni


