22 anni fa, in esilio, moriva il compagno Bettino Craxi
19 Gennaio 2022Oggi, un oggi di 22 anni fa, moriva in esilio Bettino Craxi. Lontano in una terra che guardando dalla spiaggia oltre il mare potevi immaginare l’Italia, l’Italia di Garibaldi, di Turati, di Nenni…
Si capiva da lì come era difficile fare una cosa sconvolgente: libera una nazione che per dirla con Dante era “serva Italia, di dolore ostello”.
Non nego che da giovane socialista lombardiano non ero proprio nelle corde di fare di falce e martello simboli di una rivoluzione un garofano rosso testimonianza di una utopia. Mi piaceva la falce il martello, il libro e il sole. Non che del socialismo reale non conoscessi le nefandezze ma amavo quella idea di ribaltare tutto, quella foga di un ottobre in Russia. Poi divenne gulag.
Craxi era forte, e noi cercavano di testimoniare che se metti due socialisti insieme avrai almeno tre correnti contro l’italico vezzo di soccorrere chi vince.
Ma? Colpirono lui per colpirci tutti, fecero dell’idea nostra una idea criminale, una presunzione di infamia. Così infame che nostri fratelli separati negarono la possibilità anche di “curarci” nella Patria a cui per primi e con pochi altri avevamo e crediamo davanti a chi si genufletteva davanti ai preti, abbassava il capo agli americani e chi voleva “fare come la Russia”. La storia è beffa, e noi siamo stati beffati, derisi.
Per questo, e non era più potente, abbiamo sentito il dolore di Bettino come dolore di ogni socialista.
Morto lontano con il vento che da Tunisi portava in Italia una idea che un’altra Italia non ipocrita era possibile. Oggi è giorno infausto per noi, da allora il tempo è stato di saltimbanchi, di nani, di ballerine, di chierichetti in paramenti durante la funzione per celare libertà ad altri negate.
La sinistra che se non è socialista non è si è fatta governo, spesso ha conservato e non ha più davanti l’ansia riformista, si è normalizzata davanti all’unico verbo iperliberista rimasto.
Oggi, compagni abbiamo non il sole dell’avvenire ma il tramonto della luna e la società è diventata meno equa, le conquiste degli ultimi cancellate da primi che si sentono sopra ogni solidarietà.
Morì un socialista, sarà un caso ma da allora di giustizia sociale non si è più parlato. Coincidenze? A noi piace pensare che un altro modo c’era per coltivare i talenti e rispondere ai bisogni.
Sarebbe stato bello litigare ancora, 22 anni fa moriva un socialista ed il mondo perdeva un poco di generosità.
Ciao compagno Bettino, w l’Italia, w il socialismo
Nella foto Bettino Craxi a Latina, sotto piazza Craxi a Bassiano

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