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19 Gennaio 2022 0 Di Lidano Grassucci

Eppure, già nonostante ogni cosa. Nonostante la distrazione il sole. Ci pensò alla luna che sarebbe arrivata e piena nonostante tutti i nonostante della notte.

Si guardava mentre pensava, si pensava mentre guardava, si cercava mentre si trovava. Nelle favole ci sono cavalieri e dame, tutti senza macchia e senza paura. Le favole non hanno candeggina

Si guardava, la pelle era di luna in quella penombra, e si trovò a pensare alienata da se stessa, come se dentro un’altra anima si animasse. Non sapeva, non voleva, pensare al maschile, lei così donna al femminile eppure questa consapevolezza la rendeva consapevole che era possibile tutto questo per un desiderio percepito.

Lo aveva percepito in occhi cerulei, i voci che parevano amplificate dal silenzio di quel momento. Lo specchio era gigante, le finestra davano ombra e nella testa una luce, una luce pulita per l’aria senza la polvere che gennaio aveva gelato e fatto cadere. Cadere come l’abito che la fasciava e che ora era piedistallo della sua statua.

Come posseduta, come posseduta da una esistenza a cui aveva dato la chiave, pur non essendoci porte.

Cercami cercami
Io sono qui
Sbrigati sbrigati
Comincia a contare
Eccoti, eccomi
Non può paràre
Tana per tutti e due
Vienimi a cercare
Quante volte mi inseguirai
Senza riuscire a prendermi
Occhi bendati e piedi scalzi
Sono le nostre regole
STAG- Matilda De Angelis, vienimi a Cercare
La canzone va in uno di quei device che ora ci seguono e non seguiamo più un disco che gira e gira. Che valzer sarebbe stato, che tango, che passo per saltare il fango. Lui era vestito di nostalgia, lei si vesti di acrobazia così distanti le luci eppure il buio aveva scritto la lettera.
Eppure nonostante ogni cosa, la lettera non la scriveva ricevendo onde di un mare che erano quegli occhi ad aspirare. Respira forte, respira forte, il seno era una collina, il ventre una valle, per laghi gli occhio. Dio mio quanto guardava quell’uomo che non c’era, che non poteva descrivere la sera, eppure.
Dicono che il silenzio sappia cantare e se lo fai tacere suona Astor Piazzolla un tango da inventare.
Come è vicina l’Argentina.