Sezze/ Zakari che “insegna” al Pacifici e de Magistris dove ha imparato sognando una pizzeria nel Benin
20 Gennaio 2022Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.
Confucio
A Sezze non peschiamo, Sezze è lontana dalla Cina di Confucio ma… ma gli ultimi della terra di riconoscono ovunque e non dimenticano il soffrire che hanno sofferto. Sezze è stata terra di migranti, terra dove il bisogno sta ancora negli occhi di tanti. Questa è una storia buona, sì buona come di rado se ne incontrano. La storia di una scuola (un pescatore) e di un ragazzo che voleva vivere e per vivere era disposto a imparare. Il pescatore gli ha insegnato a pescare, gli ha indicato dove era più facile prendere il pesce il resto è venuto da se. Oggi sulle cronache si parla del Pacifici De Magistris per un atto vandalico, qualcuno ha dato fuoco alla palestra delle scuola dedicata a Daniele Nardi, ho deciso di pubblicare egualmente questa storia perchè è quella che fa capire meglio l’ognobile gesto davanti alla nobile vita. Conosco la preside della scuola, Anna Giorgi, dirle che dirige è dirle poco, dirle che decide è dirle poco, lei appassiona, si coinvolge… Credo che davanti al fuoco distruttore a lei, agli insegnanti, ai tecnici, al personale di segreteria, ai ragazzi questo racconto vada dedicato: un mondo migliore è possibile, una Sezze bella c’è e supera ogni Sezze nera. Questa è una storia una bella storia e per scrivere belle storie ci vuole bel coraggio (L.G.)

LA STORIA
“Sono tornato a casa”. Così Djafarou Zakari commenta la nomina presso l’ Istituto Pacifici e De Magistris di Sezze a tecnico di laboratorio. Storia di realizzazione personale e di inclusione quella di Zakari. “Rivedere la preside, i professori, i nuovi alunni mi ha dato emozione. Ogni sforzo fatto, ogni sacrificio è stato premiato. Sono commosso per il mio percorso di studio. E in futuro vorrei diventare imprenditore nel mio paese. Voglio aprire una pizzeria a Natitingou in Benin”
Djafarou parte da adolescente dal Benin. Il viaggio per motivi politici dello zio vede mille spostamenti attraverso Niger, Algeria (con arresto ed espulsione) Libia. Qua in Libia la situazione diventa critica, pericolosa nel pieno della guerra civile. Solo grazie all’aiuto personale di un imprenditore locale riesce ad organizzare il viaggio verso occidente, verso l’Italia.
Lo sbarco in Sicilia avviene nel 2016, dopo il riconoscimento delle autorità nazionali Djafarou viene assegnato alla casa famiglia di Roccagorga dove viene accolto amorevolmente e invitato a svolgere un corso di italiano. Djafarou ricorda quasi emozionato l’aiuto ricevuto da Adele Fantozzi Saputo “mi ha accolto, ci ha accolto come una mamma”.
Ma il solo corso di italiano a Zakari non basta, nonostante le difficoltà spinge per iscriversi alle scuole superiori e con determinazione si iscrive al terzo anno presso Isiss Pacifici e De Magistris di Sezze, inizialmente al liceo scientifico per trasferirsi subito dopo all’alberghiero per imparare l’arte culinaria italiana.
Qualche piccola difficoltà iniziale non manca ma immediatamente Djafarou viene accolto dagli altri ragazzi. “La preside mi ha aiutato, – dice – per risolvere i miei problemi dai libri all’abbonamento del pullman e altro”.
Si instaura un ottimo rapporto con i docenti e con tutti gli altri alunni tanto che Zakari conclude brillantemente e con successo il suo percorso scolastico con il massimo dei voti agli Esami di Stato. “Non ho mollato nonostante le difficoltà – afferma soddisfatto Djafarou – I miei sacrifici sono stati premiati. Con il diploma ho potuto anche iscrivermi nelle graduatorie di assistente tecnico”.
Zakari viene premiato con il primo premio nel progetto Fami, l’idea imprenditoriale prevede la realizzazione di un ristorante-pizzeria da creare nel Benin suo stato di provenienza.
Subito dopo, il primo lavoro presso l’albergo Isolabella di Ventotene. E ora il primo incarico lavorativo nella scuola, nella sua scuola con l’assunzione come assistente tecnico presso l’Alberghiero del Pacifici e De Magistris quello che Zakari definisce un ritorno a casa.

Ancora una volta l’istituzione scolastica, nello specifico il Pacifici e De Magistris di Sezze, evidenzia la capacità di accogliere, di integrare, di dare un futuro ad ogni alunno a partire dalla propria storia e dalle proprie attitudini personali.
La dirigente scolastica del Pacifici De Magistris di Sezze, Anna Giorgi (foto sopra), orgogliosa, continua a ricevere sul proprio numero personale messaggi di gratitudine da parte di alunni e famiglie che finalmente
trovano un lieto fine al loro percorso scolastico perchè “qui da noi si sentono finalmente a casa, accolti in
un ambiente sereno e proficuo. L’accoglienza, il coinvolgimento e attenzione alla persona rappresentano il
DNA del Pacifici e De Magistris”;.


