Rifare Conte leader dei 5 stelle e rifare le elezioni a Latina: la sentenza non è democrazia
8 Febbraio 2022Quando Giuseppe Mazzini, nella sua solitudine, nel suo esilio, si macerava nell’ideale dell’unità ed era nella disperazione per come affrontare il potere, lui, un uomo così nobile, così religioso, così idealista, concepiva e disegnava e progettava gli assassinii politici. Questa è la verità della storia.
Bettino Craxi, socialista
Sulla guida o meno di Conte dei 5 stelle ha deciso un giudice per sentenza, sul sindaco di Latina deciderà domani un giudice per sentenza. I giudici fanno più di congressi e elezioni, e pensare che con la politica volevamo fare rivoluzioni. La verità della Storia non passa per sentenze.
Sapete da bimbo quando giocavano a guardie e ladri, stavo con i ladri. Sapete dei giudici mi piaceva la canzone di Fabrizio De Andrè
Fu nelle notti insonni
Vegliate al lume del rancore
Che preparai gli esami
Diventai procuratore…
Giudice finalmente
Arbitro in terra del bene e del male
Amo la politica che invece ha le regole della passione e la giustizia è pane per chi ha fame, sete per chi ha bisogno di bere e per me sogno le rose.
Vedete il pane e l’acqua, le rose perfino non sono cose di giudice per quanto possa essere sopraffino.
Dico questo perché leggo con orrore che un giudice dice cosa deve o non può fare un partito. E’ il caso dei 5 stelle e di Conte, con Grillo così indulgente su suo figlio così rigoroso nella sentenza di conte. E penso a Latina dove un giudice deciderà chi sarà o meno i sindaco che la politica ha abdicato.
Ogni volta che un rappresentate del popolo chiede ad un giudice di risolvere per legge una tensione nega la sua sovranità e si fa funzionario dando al giudice il destino del bene e del male.
La politica la fa l’argomentazione, il piano inclinato di un mondo che andrebbe tutto cambiato senza bisogno di chi decide con le leggi di ieri il domani. La politica è la legge prossima, la politica cambia la legge presente perchè immagina il futuro.
I giudici? Ripetono quel che c’era. In politica l’ingiustizia è ripetere, giustizia e immaginare quel che non c’è.
Le sentenze dei giudici sula politica sono come quelle di Bellarmino su Galileo: offesa alla verità della storia, alla ragione dell’universo. Incompetenti, la politica non compete ai giudici.


