Lode a Zelens’kyj e la scelta degli europei per la libertà dell’Ucraina
9 Marzo 2022Il discorso di Volodymyr Zelens’kyj ieri al parlamento inglese in videoconferenza sarà ricordato a lungo e spero per sempre nella memoria della cultura democratica ed europea. Il leader Ucraina ha citato Shakespeare e Churchill, con il primo ha detto tra essere e non essere il popolo Ucraina ha scelto di essere; con il secondo ha ricordato al mondo che gli ucraini per difendere la loro libertà combatteranno ovunque, nelle città e nelle foreste , sui campi e sui fiumi e non si arrenderanno mai. Il parlamento inglese si è alzato in piedi e gli ha tributato un lungo applauso.
Zalens’kyj e’ diventato un eroe del nostro tempo, un esempio per tanta gente e tanti giovani che ormai vagano senza più ideali. Non è facile accendere la speranza di inseguire un ideale ma lui ci è riuscito. Ne avrebbe fatto volentieri a meno, è sicuro.
Ma di fronte ad una violenza cieca e insana si è va ricatto il fardello della storia come un un vero eroe greco consapevole della ineluttabilità del proprio destino ma umanamente forte della propria responsabilità di fronte al suo popolo violentato e ucciso da un invasore sordo e bestiale.
Di fronte a questo dramma di un popolo qualcuno giù da noi, giù agli ultimi piani della forza della volontà e della ragione, ancora tentenna a non alzare la bandiera ucraina e sventolare timidamente la sola bandiera della pace. Un vessillo nobile ma che può essere alzato solo riconoscendo le dure lezioni della storia.
Sventolare la bandiera arcobaleno in corteo è facile e magari comodo ma senza la bandiera Ucraina il vessillo pacifista assomiglia proprio ad una bandiera bianca, una bandiera di resa davanti a chi calpesta da giorni i diritti di una nazione, di un popolo, di donne e bambini, di uomini che ha scelto di morire per difendere la loro libertà. L’Europa potrà essere baluardo della pace solo se oggi sarà essere Ucraina. Se siamo europei dobbiamo essere ucraini.


