Coletta issa la bandiera Ucraina, Latina non fa il pesce in barile

Coletta issa la bandiera Ucraina, Latina non fa il pesce in barile

31 Marzo 2022 1 Di Lidano Grassucci

Beh debbo dirlo, l’ho stancato come fa la forchetta all’oliva ma alla fine. Alla fine riconosco a Damiano Coletta, sindaco di Latina, di aver scelto tra un satrapo e la libertà, la libertà.

Mi urtava quella bandiera di pace generica, quando si va per “guerra” si deve dichiarare guerra alla guerra e quindi a chi la porta: a Putin.

La bandiera Ucraina ora è esposta sulla facciata del Palazzo Comunale, in una finestra a latere, ma che fa. Basta l’idea, del resto non è che i partiti si siamo poi meravigliati tanto della mancanza della bandiera d’Ucraina, non siamo un polo di arditi, ma di governativi e per schierarci aspettiamo l’esito e preferiamo contare le schede che provare a contare qualche cosa nella storia.

Siccome bisogna riconoscere ciò che va riconosciuto: riconosco a Coletta di aver issato la bandiera dei liberi (e ogni volta che lo dico piango del mio grande amore per la Russia che è madre oggi violentata, madre di sogni di giustizia che hanno nascosto mostri)