Ode alla Fanti: la Libertas spiegata ai post-sovietici
27 Aprile 2022Caro Direttore Grassucci, ho letto, con stupore, la sua Ode al Presidente del Consiglio Comunale di Latina, Raimondo Tiero, nella querelle che lo ha visto contrapposto al Consigliere Patrizia Fanti durante la votazione sui debiti fuori bilancio.
In nome della realpolitik e della governabilità, lei giustifica l’azione del Presidente Tiero che ha tolto, in Consiglio, la parola alla Fanti in quanto “andata fuori tema rispetto alla discussione”.
Le proteste dell’opposizione, che è uscita dall’aula, sono state vanificate dallo stesso gentil Remo che con la sua presenza-astensione ha permesso alla maggioranza di arrivare al numero legale.
Lei Direttore fa dell’azione di Tiero, un emblema del primato della politica del fare sulla politica della contrapposizione sterile. Ha coniato pure il termine “molazzismo” che riecheggia l’esperimento siciliano del “milazzismo”.
Mi dispiace ma questa volta, non posso non dissentire da lei e temo che, sotto il suo socialismo libertario, sia emerso ora qualche residuo di “sovietismo giovanile”.
Del resto anche Pertini lodò Stalin al momento della sua dipartita (vergognandosi poi in epoca successiva).
Allora io, le rispondo con un Ode alla Fanti che non conosco e di cui non voglio nemmeno conoscere le gesta politiche.
Nelle mie orecchie continuano a riecheggiare le sue vibranti parole, cui veniva tolto l’audio al microfono dal Presidente più elegante d’Italia “io parlerò all’aula con la mia voce continuando a dire quello che dico!”
La sua voce è stata come quella di Nelson Mandela di fronte alla Corte Suprema di Pretoria, anzi come quella di Imre Nagy in Piazza del Parlamento a Budapest.
No Direttore, la governabilità non vale mai la Libertà di parola e d’opposizione.
Mi meraviglio che proprio i Draghi della Libertà ovvero i consiglieri comunali di Forza Italia siano stati muti e silenti di fronte alla censura.
La Fanti è andata fuori tema? E allora tutti gli “espertoni” che nelle televisioni nazionali regolarmente sono andati fuori tema sul Covid prima e sulla Guerra d’Ucraina adesso?
Quelli che tirano in ballo massacri di ieri per giustificare quelli d’oggi?
Quelli che discettano di geopolitica mentre dei poveracci muoiono sotto le bombe?
Più straparlano, più vanno fuori tema e più li invitano nei programmi televisivi e li intervistano sui giornali.
Loro si e Nostra Signora delle Perle no?
Io rivendico il sacrosanto diritto della Fanti a sparare sonore boiate ed andare ciclicamente fuori tema.
Anzi invito, da oggi, tutta l’opposizione ad andare sistematicamente fuori tema e sparare boiate (su questo non credo avranno problemi).
Mi auguro che al prossimo Consiglio Comunale quando si discuterà di varianti urbanistiche qualcuno ricordi al Sindaco i cumuli maleodoranti di spazzatura su Via Verdi e lo ricordi pure a chi ci abita da quelle parti.
Oppure quando si parlerà della prossima apertura del Teatro, spero che l’opposizione in blocco canti le lodi del Moscato Secco di Terracina. Così magari si attirerà davvero l’attenzione dei cittadini dormienti.
Che ci provi il Vyšinskij di via Conca a silenziarli tutti! La realtà è che la Fanti (credo senza manco rendersene conto) ha
dimostrato che a Latina, per far discutere di un problema, il modo migliore è proprio parlare d’altro o straparlare.
PS In tutto questo mi rimane solo un dubbio: Come diavolo è possibile che Tiero e Fanti abbiano fatto accoppiata elettorale sei mesi fa. Stessa coalizione, stessa lista e accoppiati nel voto.


