Bonus 110 /Cna, appello per lo sblocco delle cessione dei credito di imposta

Bonus 110 /Cna, appello per lo sblocco delle cessione dei credito di imposta

26 Maggio 2022 0 Di Fatto a Latina

Il blocco della cessione dei crediti d’imposta sta fermando il comparto edile esponendo a gravi rischi finanziari le imprese che hanno eseguito i lavori con lo sconto in fattura. In attesa che il decreto aiuti diventi legge disciplinando le nuove modalità di cessione la CNA segnala che per i crediti acquisiti prima del 16 febbraio è possibile tuttora la cessione Jolly, ovvero quella senza alcun vincolo.

Ad intervenire sul tema è direttamente il Presidente Giuseppe Cannavale che insieme al segretario territoriale Antonello Testa in questi giorni sta registrando una fortissima preoccupazione da parte del mondo delle costruzioni per la gestione economica di piccoli e grandi imprese che si trovano ad essere esposte finanziariamente per aver accettato di operare in regime di sconto in fattura.

Non parliamo solo di super bonus 110% ma anche di tutti gli altri bonus come il 50% riservato alle ristrutturazioni e pur mantenendo delle riserve su quanto introduce il decreto Aiuti, ovvero la possibilità di cedere i crediti acquisiti ai propri correntisti professionali privati, ricordiamo a tutti che tale innovazione tuttavia resta perfettamente compatibile con la possibilità prevista dall’art. 28 comma 2 del DL 4/2022 (mai abrogato) di cedere i crediti acquistati entro il 16 febbraio 2022 a qualsiasi soggetto, quindi anche diverso dal correntista professionale.

Con la faq del 17 marzo scorso, infatti, l’Agenzia delle Entrate, in virtù del legittimo affidamento ai contribuenti, ritiene che anche l’abrogazione dell’art. 28 del DL 4/2022 ad opera del decreto frodi, non incide sulla validità della disposizione transitoria di effettuare una cessione libera a qualsiasi soggetto (la cosiddetta cessione jolly).

La ripresa degli acquisti dei crediti da parte da parte degli intermediari è una questione molto importante perché consentirà la salvezza di moltissime imprese che hanno riconosciuto sconti senza poi avere la possibilità di rientrare in possesso

 

Nella foto Antonello Testa, direttore Cna Latina