Sabaudia/ Massimi e la forza dei ragazzi
10 Giugno 2022Di Mattia Mattei
Chi conosce Giancarlo Massimi lo sa, sin da ragazzo faceva politica, ma quella vera, la faceva 365 giorni l’anno facendoti capire che era una passione, non quella che molti oggi descrivono come “esperienza elettorale”.
In questi mesi, seguendo la sua campagna, si è notato che attorno a lui c’erano dei ragazzi, tutti sulla ventina, che dettavano un’agenda politica che tratta tematiche attuali e che prende di petto le singole tematiche.
Un gruppo che molto spesso ha trascinato l’intera coalizione facendo tornare il candidato sindaco più giovane e forse alleviandogli parte dello stress che portano tutte le campagne elettorali.
Ad oggi sempre meno ragazzi fanno politica, molti vengono strumentalizzati e messi nelle liste solo per essere da bandierine, il giorno dopo però, tornano fare quello che facevano nella loro vita da non candidati.
I partiti hanno perso le proprie strutture giovanili, eppure a Sabaudia, dove tutti i candidati a Sindaco hanno più di 50 anni, la maggior parte più di 60, Massimi ha una squadra che si è formata con il tempo e che lo sta sostenendo.
Nessuno di loro ha militato nelle grandi giovanili della prima repubblica, chiaramente per questioni anagrafiche, eppure i temi e le modalità trattate, sono state quelle che oggi si vedono troppo poco: recupero degli spazi, discussioni nel centro cittadino, incontri con ragazzi come loro che da anni stanno portando avanti le stesse battaglie nelle proprie città e che vogliono creare un gruppo politico, che non si fermi ai confini comunali.
Come in ogni campagna elettorale, se si presenta il tema dei giovani, viene usato per strumentalizzare, perché si sa, le future generazioni devono trovare un mondo
migliore di come l’hanno trovato i loro genitori. Tuttavia, non solo questi ragazzi non vogliono lasciarsi strumentalizzare, ma è lo stesso Massimi che vuole farli essere liberi, chiaramente dando qualche consiglio ogni tanto; in fondo lo diceva anche
Pertini “giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”.
Comunque vada domenica, Massimi ha avuto una sua vittoria, ha deciso di voler coltivare la prossima classe dirigente della propria città e questo è quello che fa non solo un politico, ma anche un uomo di Stato.
La forza tranquilla, quella che è partita come sfavorita in questa corsa, è diventata la più imponente nei contenuti, perché nella crisi della politica e dei partiti, ha saputo imporsi come forza delle idee.


