L’albatro

L’albatro

23 Giugno 2022 0 Di Lidano Grassucci

Di un grigio che avvolge, un grigio intenso che nasconde il cielo. Il caldo pare venire dal centro della terra. Sono un uomo fatto, ho visto millanta cose, millanta cose hanno visto me. Ogni cosa mi riporta a qualcosa che già conosco non conoscendo nulla di questa terra.

Ma? Talvolta ti trovi…

Il poeta è come quel principe delle nuvole,
che sfida la tempesta e ride dell’arciere;
ma, in esilio sulla terra, tra gli scherni,
con le sue ali di gigante non riesce a camminare

Charles Baudelaire, L’albatro

Il grigio, paura di un grigio che ruba la fantasia dei colori, incolonna i pensieri sparsi e nell’ordine li fa diventare ripetizioni in marcia.

Con le ali di gigante non riesce a camminare. Che bellezza hanno i poeti che sanno vedere in un volo maestoso la incapacità di camminare. Come se la la grazia, il volo fossero puniti dalla disgrazia del camminare

Vorrei restare per sempre in un posto solo
Per ascoltare il suono del tuo parlare
E guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
Impliciti dentro al semplice tuo camminare
E restare in silenzio al suono della tua voce
O parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso

Francesco Guccini, Vorrei

E penso all’albatro del poeta che scrive di fiori bellissimi ma nel male di un vivere così difficile, così a tempo, così in termini, cosi terminante. Vanno via le cose, le persone, come gli alberi che costeggiano la strada in fuga sempre in senso contrario al viaggio. Ma perchè debbo dirvelo io, lo dice meglio la poesia poetica di animi in rima, e la rima è tempesta di anima

Spesso, per divertirsi, i marinai
catturano albatri, grandi uccelli di mare,
che seguono, indolenti compagni di viaggio,
la nave che scivola sugli abissi amari.
 
Appena deposti sulla tolda,
questi re dell’azzurro, vergognosi e timidi,
se ne stanno tristi con le grandi ali bianche
penzoloni come remi ai loro fianchi.
 
Com’è buffo e docile l’alato viaggiatore!
Poco prima così bello, com’è comico e brutto!
Uno gli stuzzica il becco con la pipa,
un altro, zoppicando, scimmiotta l’infermo che volava!

Che bello l’albatro in volo, gioca con le vele delle navi, corre col vento planando, galleggiando sul vento. Ma se cala su questa terra abusiva nel mare che chiamiamo nave  diventa un’anima nel grigio.