Il consiglio di Stato rimanda tutto al 26 luglio, resta il commissario

Il consiglio di Stato rimanda tutto al 26 luglio, resta il commissario

12 Luglio 2022 0 Di Lidano Grassucci
  • E’ giusto che tutti aspirino a qualcosa di più, ma allo stesso tempo che a noi si riconosca il valore delle nostre azioni
    Pancho Villa

 

Si deciderà anche sulla sospensiva il 26 luglio. Resta il commissario e resta valida la sentenza del Tar che chiede di rifare in bella copia le elezioni in 22 sezioni delle 116 del Comune di Latina.

Fino al 26, almeno, ci sarà il commissario e non ci sarà sindaco e consiglieri. Tutto in un limbo che ha dell’incredibile sia per chi ama i paradisi, sia per chi ha più simpatia per gli inferi.

Una città che ora è ferma come la sua afa, non tira neanche un filo di vento. Già non era brillante, ma ora è veramente angosciante. Un film dell’assurdo. Il commissario prefettizio è dovuto entrare in campo per tre volte negli ultimi anni, sintomo di una malattia grave ma non di questo o di quello ma di una classe dirigente che non sa dirigere manco se stessa, non ha regole di ingaggio e si fa “sostituire” dai giudici.

Se chiedi l’aiuto dei gringos poi non puoi dire viva Pancho Villa.

Ma così vanno le cose in questa terra che ha perso anche la dignità in una guerra su chi comanda fregandosene di cosa comanda e perché comanda. Come Pancho Villa (nella foto)