L’intesa
29 Luglio 2022Come vanno le cose nella vita? Vanno, come i fiumi che ingrossano dopo il temporale. Paiono prendere forza le acque e scappano via, nella secca stanno lì ad aspettare di saltare l’ostacolo.
Vanno, il mio tempo è passato di tanto. Mi guardo le braccia, sono segnate dai giorni miei. Come quelle di mio padre, segnate dai giorni suoi. Come un calendario da voltare pagina a fine mese.
Fa caldo e… Un mio vecchio amico mi parla della bellezza di una vita in allegrezza. Di viaggi, scommesse perse sul nero e usciva sempre il rosso, ma valeva la pena di giocare.
La sala da gioco è silenziosa, elegante, uomini e donne che se la giocano. Lei si nota, mi annoto la scommessa. Punta alla roulette, intorno al tavolo la gente si affolla: punta sul rosso. Debbo scegliere, che fare, rosso o nero? Rosso o nero, tutti vanno per la loro intuizione, qualcuno cerca la perdizione di perdere tutto, rovinarsi al gioco.
Io la seguo, faccio la stessa cosa, stessa scommessa, per me una vale l’altra ma lei di più. Non si vede bene il volto, ha un ventaglio con cui cerca di giocare al vento. Le mani paiono sicure, le mie no.
Punto sul rosso, del resto le sta bene quella tonalità di amaranto del suo vestito che si muove già con l’ria del ventaglio.
Fate il vostro gioco, cerco di farne vita del mio. La pallina gira, gira, il croupier conosce il fatto suo, fa girare la pallina nel girare della roulette. Non guardo questo vortice, i giocatori sono tutti altrove. Mi scopro a non scommettere sul rosso ma su lei che quasi è assente dal gioco. Ha giocato nel disincanto di chi può perdere perché vince.
La pallina gira, gira, rigira. Il ventaglio scopre e copre misteri. Guardo il decolté che evidenzia una presenza, il vestito la segna, la disegna e sente il mio guardare.
Gira, si sta per fermare la pallina, indugia, correva ora pare stanca.
Si ferma sul rosso.
Per un attimo raccoglie il mio sguardo sull’intesa.
Ora che ci penso ho capito che avevo vinto.


