L’albero della cuccagna di Bassiano
4 Agosto 2022Ed è cosí, scrivo per emozioni e da ricordi, ma se fossi andata alla 53esima Sagra del Prosciutto di Bassiano Domenica 31 luglio avrei scritto per emozione da cronaca.
Ora, invece, vi scrivo da emozione provata nel vedere le foto su fb dell’Albero della Cuccagna di Bassiano. Che le foto hanno un potere contemporaneo di “suggerire” ai cuori e alle menti ne ero già cosciente, oggi la conferma. Conferma anche del potere positivo di fb sempre per chi lo utilizza bene. Andiamo al dunque del perché questo articolo. Scelte 3 foto, su tutte che in egual modo mi hanno dettato grande emozione e non solo, fino a piangere nel vedere l’impegno, la determinazione, la forza, il gioco di squadra di ognuno dei partecipanti. Emozione che mi ricorda l’ardire e la bellezza del calcio in costume di Firenze, ma questa è un altra storia, molto personale anche, ecco perché le lacrime nel riconoscere in loro chi ho molto amato, mio fratello Gioacchino che nel calcio in costume metteva la stessa grinta. Quello che invece volevo in realtà scrivere era la riflessione scaturita dal guardare le foto pensando al senso che può avere oggi rispetto a ieri l’albero della cuccagna; 50 anni fa era una conquista il prosciutto appeso li fino quasi a toccare il cielo, conquista che misurava la forza, ma sfamava la pancia di chi giù attendeva un fratello, un marito o un cugino vincitore.
Oggi nessuno dei partecipanti ha da sfamare qualcuno, ma vedere nei volti la sofferenza, la volontà e la caparbietà di arrivare fino ad agganciare il premio fa pensare alla resilienza, al coraggio dei giovani di oggi nel superare l’aggressività dei tempi odierni dove la competizione è in ogni maglia della società, superare le difficoltà di una pandemia e i risvolti di una crisi mondiale scaturiti dalla guerra in Ucraina. Significa superare le difficoltà di ogni giorno in un tempo che non è più quello rurale dei nostri nonni dove la sofferenza era visibile dal lavoro duro nei campi o nei pascoli fino al giaciglio delle povere case, oggi la sofferenza si nasconde, si fa finta che tutto è come i social dettano. A tal proposito, per me questi ragazzi e uomini che hanno partecipato a questo arcaico rito non sono brutti e miseri come in un quadro di Bruegel, ma sono la bellezza pura che vince sulla brutalità del tempo e degli uomini, sono la forza che supera ogni ostacolo invisibile, sono la sofferenza mostrata con orgoglio e fierezza. L’ Albero della Cuccagna di Bassiano dopo due anni di pandemia è la risposta di un ancora oggi, centro pastorizio e rurale, alla fascinazione dei social e delle spiagge da finti vips e delle città deserte di Agosto dove il bonus psicologico sarà un altro premio della cuccagna non conquistato con il sudore, fatica e impegno, ma purtroppo subito.



Thank you for your sharing. I am worried that I lack creative ideas. It is your article that makes me full of hope. Thank you. But, I have a question, can you help me?