Pioggia
3 Agosto 2022Pioverà?
Piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude.
Gabriele D’Annunzio, la pioggia nel pineto
Pioverà su questa sabbia salata dal mare, su queste dune ora affollate domani abbandonate.
Pioverà sogno che ti allontani, poi torni tra le mani.
Gocce di pioggia su una pelle che ha la salsedine da togliere e far correre via.
Pioverà tra questa macchia mediterranea che cerca di fare l’amore col mare.
Sognare la California qui solo per una canzone di Joni Mitchell. Voce e chitarra come corpo e pioggia.
Dissero: “Quanto tempo si può rimanere in giro?”
Ho detto “una settimana, forse due,
Solo fino a quando la mia pelle diventa marrone
Poi vado a casa in California ”
California sto tornando a casa
Oh, mi porterai come sono
Strung out su un altro uomo
California sto tornando a casa
Non hai Patria, come l’acqua che cade qui poi scivola giù dal carpo nel percorso che fanno le mani per amare l’amore, si fa in rivoli, poi canaletti, poi va al mare per ricominciare
Adesso che ho quello
Che ho sempre voluto
Mi sento un tantino legato
Vorrei sparire
Per ricominciare da capo
Con un nuovo mazzo di carte
Un nuovo gioco
Vorrei essere come l’acqua
Che si lascia andare
Che scivola su tutto
Che si fa assorbire
Che supera ogni ostacolo
Finché non raggiunge il mare
E li si ferma a meditare
Per scegliere
Se esser ghiaccio o vapore
Se fermarsi o
Se ricominciare…
Il mare e la sabbia si puntella di gocce di pioggia, prima ad avvolgere un granello di sabbia, poi a fare buche nella sabbia, poi a bagnare ogni palmo di sabbia. Lei è vestita di pioggia, il del suo desiderio. Lei è vestita dell’incanto che hanno i corpi di anime incantate quando sono amate. Così gioca la pioggia con questa terra con ancora mare, terra da finire. Sapete ci sono creature marine, divine, fate di terra, streghe di piacere o solo corsa di una donna creatrice sotto la pioggia che nutre la vita.
Dio che bellezza la corsa di un disegno sfuggito al disegnatore, di un disegnatore senza disegnare ma stupito del suo vedere.
Così vanno le cose, in questa vita che ci appare e poi comincia ad andar via. Torna, la pioggia in questo pineto davanti al Tirreno, mare che pare terra che continua e invece è mare da morire. Mare da morire.
Nella foto: Jack Vettriano, spiaggianti 1951


