Truman Capote visita il Giardino di Ninfa.

Truman Capote visita il Giardino di Ninfa.

8 Agosto 2022 0 Di Davide FacilePenna

 

Truman Capote ha visitato i Giardini di Ninfa nel primo fine settimana di questo torrido agosto, forse alla ricerca, vana, di un po’ di refrigerio tra i lecci ed i maestosi faggi.
In realtà, non è che il famoso commediografo americano ci sia venuto a Ninfa in carne ed ossa, essendo passato a miglior vita dal 1984. Ce lo ha portato, in spirito, la coppia Pernarella-Maccaferri che, con la regia di Massimiliano Farau ha organizzato, nell’ambito delle celebrazioni per i cinquant’anni della Fondazione Roffredo Caetani, la rappresentazione di “The House of Flowers”; una splendida commedia musicale di Capote ambientata ad Haiti durante la prima metà secolo scorso e che mischia ritmi caraibici, vodoo ed amore.
Del resto non potrebbe esserci luogo più adatto a rappresentare una storia che narra di una casa totalmente circondata da rose e magnolie, che i misteriosi e colorati Giardini di Ninfa.
Le meravigliose voci delle attrici-cantanti Joana Estebanell Milian, e Caterina Sanvi (la bellissima creola Ottilie), accompagnate dalle note dell’Erasmo Bencivenga Trio, hanno convinto i sudatissimi spettatori di trovarsi nei Caraibi
invece che nella medievale Sermoneta. Pardon.
I Giardini di Ninfa sono, solo, geograficamente vicini a Sermoneta, ma, in realtà, fanno parte del territorio di Cisterna di Latina.
Lo preciso per non far arrabbiare l’ex Sindaco di Cisterna Mauro Carturan che ci teneva tantissimo alla loro giusta ubicazione, al punto che, una volta, “cazziò”, a mezzo stampa, persino Amadeus, reo di aver piazzato, durante una puntata di Affari Tuoi, I Giardini di Ninfa a Sermoneta invece che a Cisterna di Latina.
“Maurotto” lo scorso anno lasciò la politica e pure questo strampalato mondo, ma sono sicuro che, nel caso, potrebbe mandare a questo giornale comunicati “perculanti” pure dal posto in cui si trova ora.
Al di là del motivo scenografico-botanico, la ragione di rappresentare Capote a Ninfa trae origine dall’opera di una donna incredibile, Margherite Chapin Caetani.
Margherite Chapin, moglie di Roffredo Caetani del casato nobiliare dei Caetani, fu la persona che fece tradurre e pubblicare nel 1948, per prima in Italia, i racconti di Truman Capote.
E’ stata però, anche, la persona che introdusse nei Giardini quasi tutte le nuove specie di arbusti e rose che oggi ammiriamo ma, soprattutto colei che, negli anni Trenta del Novecento, aprì le porte di Ninfa al circolo di letterati ed artisti legato alle riviste letterarie da lei fondate.

Volle, così, unire bellezza naturale e letteratura. Oggi è normale, in quell’epoca sarà stato, quasi, rivoluzionario.
Come al solito le cose migliori arrivate dal passato alle nostre zone ci costringono a dire, mille volte grazie, a dei nobili, appunto i Caetani, senza i quali non avremmo né i Giardini di Ninfa, né il Castello di Sermoneta, né Villa Fogliano; altro che le maestose (ma de che?) opere di sua Eccellenza Benito da Predappio, che qua ci ha fatto più che altro propaganda, come sempre capita ai politici.
Da repubblicano ed anti-monarchico quale sono, mi “rode” tantissimo ammetterlo, ma devo dire che senza i Caetani vivremmo in un posto decisamente più brutto.
Una delle riviste letterarie fondate da Margerite Chapin si chiamava Botteghe Oscure, come la via dove c’è lo storico palazzo romano dei Caetani. Quella stessa via divenne celebre nel Dopo-Guerra perché c’era la sede nazionale del PCI.
I nobili “giardinieri sermonetani” pubblicavano Truman Capote a pochi passi dal busto in marmo del comunista Antonio Gramsci.
Paradossi della storia e della letteratura.

PS Via delle Botteghe Oscure è, di sicuro, nel Comune di Roma e Carturan, almeno su questo, non potrebbe vantare primazie.