Nato l’8.8 di tanto tempo fa e come preparasti l’uscita (dedicato a mio padre)
7 Agosto 2022Van Loon viveva e io lo credevo morto o (peggio) inutile,
solo per la distanza fra i suoi miti diversi e la mia giovinezza
e superbia d’allora, la mia ignoranza;
che ne sapevo quanto avesse navigato
con il coraggio di un Caboto fra le schiume
di ogni suo giorno, e che uno squalo
è diventato, giorno per giorno, pesce di fiume.
Francesco Guccini, Van Loon
Dire ora, facile forse. Dirsi allora era difficile. Oggi, un oggi di tanto tempo fa, venivi qui a farti il tuo giro di giostra che senza non ci sarebbe il mio. 8.8.1931 un tempo infinito fa, destinato ad essere unico e quell’unico ti si appiccica addosso, di padre in figlio.
Ora che sono come eri mi accorgo di come sarò. Non eri mai solo, che confusione, mille goliardie, mille scherzi audaci, mille avventure e anche di più.
Poi, poi non ne avevi più. Come se avessi consumato il tuo e restava il respiro. Già il respiro che poi è la cosa che alla fine finisce e così finisce tutto.


