Giuliana Bocconcello, tracce e segni di un laboratorio d’arte

Giuliana Bocconcello, tracce e segni di un laboratorio d’arte

22 Agosto 2022 0 Di Fabio D'Achille

Giu sarà ospite della Ludoteca “Sergio Ban”, nello spazio espositivo del Parco Vasco da Gama dal 23 al 28 agosto in una mostra a cura di Fabio D’Achille. L’artista storicamente si interessa di pittura, scultura, di istallazioni e delle tecniche di lavorazione della terracotta e ceramica. Per le sue mostre ha sempre privilegiato spazi pubblici, spesso all’aperto, per un’idea di arte fuori dalle gallerie, vicino alla gente e anche per la realizzazione di progetti artistici sempre insieme ad altri artisti. Oltre al suo lavoro artistico, al centro della sua attività c’è anche la promozione di una cultura dell’arte, orientata all’arte-terapia e all’arte sociale in progetti con finalità di stimolo e sviluppo delle abilità manuali, del senso artistico e delle capacità creativo-operative di
persone differentemente abili.
Dal 2013 conduce progetti artistici e artigianali, all’interno della Casa Circondariale di Latina, rivolti ai detenuti e detenute, nell’ambito di “attività di risocializzazione” previste dal Ministero della Giustizia.
È ideatrice e organizzatrice dal 2010, della “Biennale di Arte Contemporanea Città di Latina” promossa dall’Associazione Solidarte, della quale riveste la carica di presidente dal 2004.

“(…) le opere di Giuliana Bocconcello nascono dalla riflessione sul concetto dell’attraversare, del viaggio. Il tema antico e contemporaneo insieme, personale e universale che l’artista, proprio in questa molteplicità di aspetti, cerca di indagarlo.
A partire dal Monumento ai veneti (la grande porta in piazza dei Bonificatori a Latina), dalle installazioni ai reperti urbani ed extraurbani, dalle Graviditas alla Lavanda dei piedi nell’altare della chiesa di Borgo Sabotino, dai grandi pannelli pittorici degli “Attraversamenti” ai 64 elementi scultorei di “Viaticum” per la stazione ferroviaria di Latina e anche alle piccole forme in raku ad oggi, il concetto di ‘passaggio’ e la ricerca di tracce e segni, accompagnano la ricerca dell’artista.
Attraversamenti fisici e simbolici, emotivi ed emozionali, sono prima di tutto testimonianze di una vita che accetta il cambiamento, documenti evidenti di un passaggio in corso e di questo passaggio portano tutti i segni addosso, con una nota sul colore che straripa e riempie gli occhi e le menti, quasi una vivacità sconosciuta, che nulla o quasi lascia alla terra così com’è ma la inonda di energia vitale trasformandola in un essere palpitante, vibrante…”
Silvia Sfrecola Romani (storica dell’arte)

La locandina della mostra