Intorno al voticchio del 4 settembre a Latina
21 Agosto 2022La commedia non mi è piaciuta, però l’ho vista in condizioni sfavorevoli: il sipario era alzato.
Groucho Marx
Il 4 settembre si vota a Latina?
No, si voticchia.
Che vuol dire?
Che vota taluno e talaltro no, come quando a scuola ti rimandavano a settembre: i bravi sono passati, i somari rivotano. Solo che qui sono stati bocciati ma mai interrogati.
Ma davvero dici?
Cose che capitano in questa città dove il sole batte forte su zucche spesso vuote
E su che si vota?
Devi scegliere tra uno che dice che farà e non ha fatto e un altro che dice che non ha potuto fare perché prima bisognava organizzare.
E cosa hanno fatto mentre?
Niente naturalmente, ma niente. Parlano o di cose già avvenute (e il passato non si cambia) o di cose che verranno (e il futuro non lo conosce nessuno)
Quindi?
Per ora niente, tiriamo a campare e a parlare di come parlare ma di fare, non se ne può parlare.
Ma dicono che arriveranno i fascisti, altrimenti arriveranno i comunisti
A già la vecchia storia, nell’eterna lotta tra i più cattivi.
Ma sono cose serie
E lo dici a me che non capisco perchè sono concittadino di Benito Mussolini e nessuno dei cattivi ha il coraggio, l’orgoglio e l’onestà di cancellare l’offesa alla libertà e i buoni tacciono complici. Tutti giocano col nome dei giardinetti che il nome lo hanno “giardinetti” ma nessuno fa una delibera che dice due parole “Benito Mussolini non è cittadino di Latina”. Tutto qui, basta poco e finirebbe non una storia un fantasma nella nostra storia.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle” (Dante, Inferno XXXIV, 139)
Insomma la scelta è tra balilla e balilla moschettiere quando devi uscire da un inferno che in ogni dove è finito già, qui non finirà.
Ma i comunisti mangiano i bambini
Dipende se in umido o alla brace, dipende dai bambini, ma non ci possono essere i comunisti perchè quelli sono “il mondo del lavoro”, il “riscatto del lavoro”. Qui siamo alla ricerca del reddito, siamo ad una guerra tra borghesi piccoli piccoli che non conoscono l’ozio, ma manco la fame ma la divina mediocrità.
Il potere politico moderno è solo un comitato che amministra gli affari comuni dell’intera classe borghese. (Karl Marx)
Allora che dobbiamo scegliere?
L’abito da sera per quando rifresca l’aria.
Ma non abbiamo il teatro dove andare in frac?
Ma che ti frega, è zico (e’ piccolo) sto spettacolo. Venghino signori va di scena la replica del voto, ma nessuno vuol fare il biglietto. La politica impara dall’oggi e costruisce il domani, non sopravvive il presente
Quadro Brueghel il vecchio


