“Sollevate e fermi”, il miracolo della Macchina di Santa Rosa a Viterbo. “Semo tutti d’un sentimento?” A Latina no

“Sollevate e fermi”, il miracolo della Macchina di Santa Rosa a Viterbo. “Semo tutti d’un sentimento?” A Latina no

6 Settembre 2022 0 Di Lidano Grassucci

“Semo tutti d’un sentimento?” … gridano “sì” e solo dopo si inizia. Sono 100 alzano 5.100 chili. Sono i facchini di Santa Rosa. Lo fanno da secoli alzano la macchina della Santa  a Viterbo. Fanno un “sacrificio”, rendono il loro fare “sacro” alla loro santa.

Ogni anno a settembre, fanno uno sforzo immane, un sacrificio a gloria, tanto che anche il mondo li onora. Sono patrimonio immateriale dell’Unesco. Ma quello che colpisce è la richiesta del capitano prima dello sforzo, prima del sacrificio, chiede ai suoi uomini “un sentimento” lo stesso sentimento. Un sentire comune, essere una comunità. Marciano per le vie di Viterbo per file con le braccia unite l’uno all’altro. La macchina è alta 30 metri, deve passare per vie strettissime, un chilometro di distanza a spalla.

I facchini si votano a questo “trasporto”. Quelli sotto la gigantesca macchina non vedono nulla, si debbono fidare di chi hanno davanti del capitano e dei suoi ordini e di ciascuno degli altri. Fanno una cosa non umana, ciascun uomo ha bisogno di vedere e sentire per star sicuro, loro si affidano ad uno stesso sentimento e tutti allo steso sentimento.

Non si chiedono da che parte stanno, cosa fanno nella vita, come la vivono ma per un chilometro si prestano alla santa, a Santa Rosa, a Viterbo. Non si dividono debbono “riportarla a casa”.

Guardo la cerimonia in Tv, ecco che il capitano davanti ad una fatica immane chiede onore ai suoi di sollevare la macchina: Prima dobbiamo fare qualcosa. Ora. Qualcosa in ricordo del nostro fratello “Baffino” , del nostro fratello Massimo, voglio che la Macchina schizzi al cielo, che arrivi su da loro. Facchini di Santa Rosa, sollevate e fermi

Aggiunge, “non dimenticheremo mai”. Poi tanti evviva Santa Rosa. 

Ogni volta riportano a casa la loro santa, dicono a Viterbo che il tempo nuovo sarà “protetto” dalla Santa che loro proteggeranno.

Semo tutti d’un sentimento?

E guardo la mia città, Latina, così senza sentimento così piena di rancori, così brutta da far si che chi sta dietro non si fidi di chi sta davanti a e viceversa e non stiamo sollevando una santa ma il niente che non vogliamo portare.