Franco Vitelli per Sgarbi: “”Sembra di vedere le stelle cadute dal cielo intrappolate in una malta millenaria”

Franco Vitelli per Sgarbi: “”Sembra di vedere le stelle cadute dal cielo intrappolate in una malta millenaria”

11 Settembre 2022 0 Di Rita Berardi

Quando ho visto un opera di Franco Vitelli e ho pensato la stessa cosa che dopo dieci minuti avrebbe detto Vittorio Sgarbi in conferenza Si conclude oggi Domenica 11 Settembre la mostra “Spolia” di Franco Vitelli presso Museo Archeologico di Priverno alle 18.

Posso dire che avevo dimenticato quanto fosse faticoso stare dietro a Franco tra inaugurazioni, Sgarbi che arriva per la seconda presentazione, passeggiate in cerca di arte, pranzi, cene e convivialità, ma questa solo una piccola parte di facciata, perché poi dietro questo compaesano conosciuto non solo tra i Monti Lepini, Ausoni e Aurunci, ma in tutto il mondo per la sua arte cosmatesca, c’è un annale ricerca e lavoro fisico e intellettuale. Ora spiegarvi chi sono i cosmati non è che non sono capace anzi, ma “nù me ne tè”, anche perché, gia aver pensato nel momento stesso che ho visto un opera di Franco la medesima cosa che stava pensando Vittorio Sgarbi, per me è tutto.

E vi chiederete cosa ha detto Sgarbi di così fantastico, ebbene chi pensa che Sgarbi sia sempre quello che si vede in tv, si sbaglia, perché il vero Sgarbi come anche il vero Franco è “vivere per e nell’arte” e aggiungo con tanta passione e devozione tanto che quando li vedi insieme a fare il giro tra sassi, archi, vicoli, chiese, affreschi, quadri di Priverno sembrano due bambini entusiasti come fossero in un parco giochi. Tra i due quello più instancabile certo è Sgarbi mentre Vitelli da input a intervalli sapendo il momento giusto, data anche, la loro amicizia annale. Cosi in questa presentazione a Priverno alla presenza della sindaca Bilancia con presente molta gente di Sezze, compreso il nostro Sindaco Lucidi, mi sono divertita a riprendere le vesti di reporter come dovessi poi mandare un pezzo a Latina Oggi, come i vecchi tempi, ma ecco che i tempi sono cambiati tranne la sensibilità della nostalgica penna. Avrei quindi potuto fare un “reel” di Sgarbi che come un bambino entusiasta con gli occhi pieni di dolcezza e curiosità si immerge tra gli stupendi reperti archeologici del fantastico museo di Priverno accompagnato, davvero come fosse un alunno alla sua prima lezione, dalla dottoressa Margherita Cancellieri che visibilmente emozionata ha introdotto magistralmente, in poco tempo e tra la calca di gente, un mondo di cui tutti noi presenti siamo rimasti carpiti insieme al primo della classe. Questo accadeva ultima domenica di agosto, mentre oggi, chi vuole un “carpe diem” si chiude la mostra con un finale concerto di musica Rinascimentale. Per chi non può avere la grazia di godere di cosi i tanta arte dovrà attendere di mettere in programma gite più distanti visto che le opere di Franco Vitelli, ultimo dei cosmati che della sua artigianalità ha fatto arte contemporanea, in un viaggio tra i millenni solcando terre, mari e cieli alla ricerca di marmi originali e non da cave meritano musei e pinacoteche internazionali, anche se già vederlo in dei musei e chiese d’Italia sarebbe una gran soddisfazione per noi Setini e dei Monti Lepini.

Ahh! Cosa ha detto Sgarbi sull’opera? “Sembra di vedere le stelle cadute dal cielo intrappolate in una malta millenaria” Quando ho visto questi minuscoli assemblaggi di marmi millenari brillare tra calce e sabbia, lo stesso ho pensato “che bello sembrano stelle