Pecorilli/ La comunista sermonetana che vuol vincere in Regione

Pecorilli/ La comunista sermonetana che vuol vincere in Regione

6 Febbraio 2023 1 Di Davide FacilePenna

In passato ho accusato la classe politica sermonetana di volare basso, anzi di volare proprio rasoterra.
Ho tacciato i rappresentanti locali di scarsa ambizione e di poca conoscenza di tutto quello che avviene fuori dal nostro territorio comunale.
Ho qualificato il loro orizzonte ideologico come, totalmente inconsistente e li ho rimproverati, aspramente, per il poco coraggio. In un colpo solo, in occasione delle prossime elezioni regionali, mi hanno, però, restituito pan per focaccia.
In realtà è stata solo una di loro a farlo, la bionda cinquantenne Sonia Pecorilli, che si è candidata, niente po’ pò di meno che, a fare il Presidente della Regione Lazio.
Sonia Pecorilli fa, da tanti anni, l’infermiera al Santa Maria Goretti ed è una che nella poltica ci naviga da un pò.
Prima come delegata sindacale di base (USB) e, da qualche anno, come consigliera comunale nella maggioranza di sua Maestà Pina Giovannoli, per conto della quale è anche assessore alla Sanità e Pubblica Istruzione. E’ la prima sermonetana ad ambire ad un ruolo istituzionale così rilevante e, già questo, basterebbe a rendere il fatto straordinario; in realtà c’è di più e meglio.
La nostra Dolores Ibarruri tenta la scalata alla Pisana sotto le rosse bandiere del PCI. Si candida col simbolo che, in passato, ha visto presentarsi alle elezioni gente del tipo di Secchia e Amendola, Togliatti e Berlinguer.
In realtà non sarebbe proprio lo stesso partito, ma uno dei diversi rivoli nati, nel tempo, dopo la fine del vecchio PCI.
In ogni caso nome e simbolo sono identici all’orginale, e scusate se è poco.
Se non si fosse capito, facciamo le cose in grande noi che viviamo all’ombra del Castello Caetani. Che poi, a ben vedere, non è nemmeno un caso l’asse comunisti-casata nobiliare Caetani. La sede storica del PCI è stata, per decenni, a Roma in via delle Botteghe Oscure, a pochi passi da Palazzo Caetani, sede dell’omonima Fondazione.
E’ proprio il caso di dire, che a noi di Sermoneta, ci unisce un filo “rosso”, con la Roma nobiliare; filo rosso oggi teso da Sonia Pecorilli. Splenderà, infine, il Sol dell’Avvenire a Via della Pisana? In realtà, per la Pecorilli, sarà complicatissimo anche solo ottenere il seggio come consigliere regionale.
Presumibilmente ci vorrebbe almeno il 4 o 5 % dei voti per sedersi, almeno, tra i banchi dell’opposizione. Per i comunisti d’oggi, siano o meno eredi del partito di Gramsci, pare quasi una chimera centrare l’obiettivo minimo, stando ai sondaggi.
In ogni caso faccio i miei migliori auguri a Sonia, chiedendole, in caso di vittoria, di non portare i cavalli dei cosacchi ad abbeverarsi alla Fontana della Barcaccia di Piazza di Spagna, ma al Fontanile di Piedimonti, che l’acqua è più buona e noi amiamo i cavalli del Don.