E’ atterrato un Macchi Veltro in Piazza del Popolo a Latina
25 Marzo 2023Solo me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
Natalino Otto, In cerca di te
Ecco, ritmo sincopato, in una città quadro e squadro questa Latina sempre sola con troppi amanti. Cammino e cerco, cerco di capire quel che avviene d’intorno
Dio mio un aereo è atterrato a Piazza del popolo, un aero vero. Un aereo da guerra, bellissimo, pare un uccello che sta dicendo addio alla terra e benvenuto cielo
Eccola l’immagine che mi mancava… Davanti a me un caccia, un Macchi Castaldi 205 Veltro della seconda guerra mondiale.
Un aereo italiano che poteva competere con gli Spitfire inglesi, con i Messerschmitt tedeschi. Bello, ne avevamo pochi: inversamente proporzionale alla retorica militarista e alla vittoria così certa che fu una rovina per sempre.
L’aereo sta in Piazza del Popolo a Latina sistemato lì dalla aeronautica militare italiana nei suoi 100 anni di vita.
Un bellissimo aereo, in una terra bella, ma entrambi sono stati rimossi, dimenticati. Due dimenticanze: una guerra col suo coraggio il Macchi e una terra con la sua speranza mai realizzata Latina.
Per fare volare quel Macchi ci voleva coraggio, ci voleva la convinzione a condurre a termine la missione, ci voleva sapere che gli altri sarebbero arrivati in tanti e il pilota solo a sentire vero quel passo di Mameli che dice “siamo pronti alla morte, l’Italia chiamò”. E l’Italia chiamò Mameli, ma anche tanti ragazzi ma perdemmo, tutto, anche l’onore.
Scapparono tutti mentre loro, i piloti, morivano in cielo, morivano senza neanche il conforto di credere in una vittoria che si capiva non ci poteva essere e anche il nemico era incerto e gli amici impossibili.
Eppure volarono, avevano poco più di 20 anni, sopravvivevano a qualche missione poi niente. Così andò la storia di questi aerei bellissimi, come andare a morire in Maserati elegante, ma inevitabile sorte.
Latina e’ un bellissimo Macchi in volo, una macchina non seconda a nessuna ma le altre sono tante, troppe e sempre di più.
Volano sempre i ragazzi, ma sono i vecchi che sopravvivono. Latina ha piloti orgogliosi, e un nell’aereo ma è solo in questi cieli, non ha stormo. Ci vorrebbe una scuola piloti, ci vorrebbero non eroi ma bravi piloti capaci di tornare indietro a missione compiuta e non destinati ad essere scritti nella stele in un angolo di città con i nomi del caduti.
Qui non uccide ma mitraglia nemica, ma l’indifferenza amica.
Il Macchi M.C.205V Veltro è stato uno dei migliori caccia Italiani della seconda guerra mondiale. Veloce e potentemente armato, eccezionalmente maneggevole, grande arrampicatore, facile da pilotare, robustissimo, il 205 alla sua entrata in linea era, per certi aspetti, il miglior caccia dell’Asse, a quote medio-basse. Nettamente superiore a Hawker Hurricane e P-40, risultava più manovrabile e più rapido in salita – fino ai 6.000 metri- di Thunderbolt, Lightning e perfino dello Spitfire V C In azione si dimostrarono estremamente efficaci. I Veltro che volarono per la Repubblica di Salò distrussero un gran numero di bombardieri alleati e affrontarono con successo il formidabile P-51 Mustang
Ne furono costruiti 256 esemplari


