Auguri a Lillo che fa gli anni, ma non te gl’anni
17 Aprile 2023Ogni anno, un giorno all’anno mi tocca il compleanno. Solo che di anni ne sono passati tanti e contarli mi fa fatica, viverli me l’ha già fatta . Sono nato pigro il 17 aprile 1961 e sono vissuto stracco per il resto sino ad oggi. Nato proprio non dalla parte ritta verso la storta direi. Sono nato dopo un viaggio cassone di una apetta Piaggio che si sforzava nel fare una salita. Sono nato che già c’avevo gli amici e tanto tempo da dedicarci.
Ogni anno mi tocca sto strazio che mi fanno gli auguri a me che non c’era spazio per una festa che sia. Sapete la felicità era bandita che il guaio è già prossimo e pare che la risata l’attira.
Sono nato mal cerito, magro che a vedermi ora non sono la medesima persona, ma mi ha nutrito la vita.
62 anni, più dei grani del rosario, molti di più. Ma meno, molto meno, dei rosari che nonna ha recitato per me. Saranno quelli che mi hanno difeso dai marosi, nella tempesta mi ci sono messo da me.
Saluto mia madre che quel giorno di tanto tempo fa era con me, di uno facemmo due e da allora fino ad ora e ancora per un poco, il viaggio è solo quel distacco.
La finisco qui amici miei, grazie per gli auguri, faccio vanità da setino volgare quale resto, da contadino pigro che sono cresciuto faccio movimento senza muovermi, poi la sera quando è sera spero di vederlo sto sole dell’avvenire che, ormai, credo non avverrà mai ma è stato così bello aspettarlo che aspetto un altro poco.



Bellissimo questo tuo scritto Lidano! Non mi sottraggo e ti auguro buon compleanno ?