Ultimo giorno di scuola che c’è e l’assessore alla cultura che non c’è
8 Giugno 2023I ragazzi sciamano per le strade di Latina, c’è l’assalto dei ragazzi agli autobus che vanno al mare: gli zaini pesanti di libri per 9 mesi, ora sono leggeri di creme solari e racchettoni, per i prossimi tre. E’ finita la scuola
Tuo padre sembra Dante
E tuo fratello Ariosto
Stasera al solito posto
La luna sembra strana
Sarà che non ti vedo
Da una settimana
Antonello Venditti, Notte prima degli esami
La scuola, lì dove cambi la vita che sei bimbo e diventi grande conoscendo la grandezza del mondo, la sua difficoltà, scoprendo che ci sono dolori, ma anche gioie. Capendo che la poesia non è esercizio di memoria, ma presente di parole per dire bellezza. E’ capire che quei libri pesanti di 9 mesi, spiegano la felicità dei prossimi mesi e poi quelle parole dei poeti te le trovi nella vita, e la vita di oggi, nei prossimi libri tal quale.
Vedete è per questo che mi spiace la “riserva” del sindaco Matilde Celentano di “riservarsi” la delega alla cultura, di rinviare. Quei ragazzi degli autobus verso il mare lì, al mare, vorrebbero trovare qualcosa di cui pensare oltre il mare. Magari musica, magari fini dicitori di storie, magari qualcuno che mette le frecce verso la Maga Circe con la scritta sotto “qui davanti c’è la scena di un amore che è l’inizio dei racconti di tutti gli amori del mondo”. Una storia di una donna che si innamora di un uomo, ma è una maga e delira di cose straordinarie per tenerlo con se, ma lui è destinato al ritorno e lei non all’amore. E’ quello che capita, i ruoli fateli voi, a quei ragazzi in spiaggia. O un altro che dice, davanti alla casina inglese: qui una donna di Gran Bretagna si innamorò di altri posti, ma aveva bisogno negli occhi di un ricordo del mondo lontano e qui lo rifece per piangere di meno regalando rose per sempre al resto del mondo.
Con rose di NormandiaO con fiori di ferroviaAggancia quel bell’angeloPrima che voli via
Ivano Fossati, l’angelo e la pazienza
O qualcuno mette un cartello alla fermata del bus con la freccia che punta verso monte con la scritta “per di qua si va in un lago di rose, dove una Bella Ninfa ancora piange il suo amore in una torre da favole e la notte, quando il vento non fa il prepotente, la pioggia non è iperpresente e i cani si assopiscono, si sente la Ninfa invocare il suo amore. Come sarà per te ragazzo ora che dopo il primo bacio la dovrai lasciare continuandola a sognare.
O, o quella paura che hai ragazzo di essere solo, tanto da invocare la madre che ti venga ad aiutare, ti venga a salvare come hanno chiesto in un posto vicino al mare ad una statua di non lasciare solo alcuno e la chiamano Mater Matuta.
Vedete, per raccontare ci vuole qualcuno che lo sappia fare. Ci vuole uno che lo dica a quei ragazzi che con la cultura non si campa è vero, perché senza si muore di aridità ed è un campare peggio di morire perché è inutile.
Vedete si può far finta di avere Fede baciando la veste dei preti, o capendo gli angeli
Si può fare politica cercando di non sbagliare le mosse del cavallo nella scacchiera o correre con un cavallo arabo
Direte, ma questo è matto. Sicuro lo sono, ma finita la scuola andavo con nonno sul carretto sinto dal mulo (da Latina a Sezze tre ore di viaggio del tempo ne avevamo) e lui mi parlava dei Paladini di Francia, di Paolo e Francesca, di una bella ciociara che andava in viaggio a Caserta e di Camilla così bella da “essere una stella”, ma noi eravamo Ufente e lei non ci guardava per niente.
La cultura ha bisogno di scuola, ed è finita, ma anche di libertà di immaginare e per questo serve chi li fa sognare al mare o in un museo, con un artista di strada e in teatro e questa non è una varia ed eventuale.
C’è stato bisogno della lirica per fare l’Italia, dell’ottava rima di Dante per fare il Montepulciano e il chianti, di Tintoretto per fare Versace, di Salgari per fare la Lancia Astura.
Ed io che non ho il dono del credere ho imparato la bellezza dalle madonne, la sofferenza dalle stesse, e l’estasi da mistiche sante.
Nella foto: Maria Maddalena in estasi, Caravaggio


