La balena, il vero, il verosimile e ogni dramma è un falso come nella lirica

La balena, il vero, il verosimile e ogni dramma è un falso come nella lirica

19 Giugno 2023 0 Di Lidano Grassucci

Il mio amico Maurizio Guercio mi segnala una balena spiaggiata e morta a Torre Astura, con la foto. Lì ferma dove non dovrebbe stare, le balene stanno nel mare a nuotare non nella spiaggia a prendere il sole e debbono morire in mare non come noi sulla terra.

Pubblico la notizia con tanto di foto. Pochi minuti e lo stesso Maurizio scopre che non è vera, la balena, ma verosomile per un film. E’, paradossalmente, più vero del vero. Da un lato si scatena la vicinanza alla balena morta, il dolore per un animale che vive nel mare ma respira come noi. La balena, il delfino, l’orca ci appartengono e stanno nel nostro immaginario, nei libri sacri, in Pinocchio, Moby Dick è la nostra fissazione. Da piccolo ho capito quando era grande il mare dall’idea della piccola scialuppa che cercava il gigante del mare bianco come il latte nelle ingenue illustrazioni delle edizioni per bambini.

La balena è dentro di noi.

Naturalmente in tanti, altrettanto, mi hanno accusato di aver sbagliato, ed io ho sbagliato, nel racconto veloce di una morte che non c’era, avevo scritto un giallo ma non c’era il morto, una indagine di Colombo senza l’omicidio iniziale e manco finale.

Ma? Quella balena finta, ma finta vera (era lì per il set di un film), ha provocato dolore vero, nel nostro immaginario ha aperto le porte ad un dolore possibile per un mare ingrato, per una vita finita, per un dramma necessario.

Ed ho capito il successo della lirica, del dramma falso della lirica, che genera pianto e disperazione vera. Mica muoiono sul serio Aida e Radames, ma lo spettatore piange d’avvero, ha dolore vero.

Il mio amico (e filosofo di riferimento) Damiano condivideva con me la visione de L’Esorcista. Un storia non falsa, di più, ma noi avevamo paura sul serio perchè il falso del film diventava vero nelle nostre sensazioni. La camera comincia a girare immaginando come girava la testa alla posseduta, Damiano gira, gira, gira, e quel giro falso diventa caduta vera, dolore vero.

Dove è il vero, dove è il falso. Ci è dispiaciuto della morte della balena, abbiamo sofferto, abbiamo provato umane sensazioni solo che non c’era, come non c’erano, non ci sono, Renzo e Lucia ma per noi sono veri, come non c’erano le chimere ma c’erano in tanti che giuravano di averle viste.

Mi scuso di aver raccontato il falso, ma sono orgoglioso che sono nate sensazioni vere.