23 giugno, la notte piccolina delle streghe a San Giovanni
23 Giugno 2023La notte è piccola per noi, troppo piccolina
C’è poco tempo per ballar e per cantar
Se il giorno è lungo da passar la notte vola
La notte è piccola per noi, troppo piccolina
Ma per chi canta come noi, insieme a noi
Per mille ore durerà un’ora sola
Alice e Ellen Kessler, La notte è piccola per noi
Quanto è corta la notte? Tanto poco, così poco che già domani è meno poco. In questa notte corta succedono cose, ma non da ora, da sempre, cose di mille storie. Storie che ho raccontato sentendomi un poco Merlino, ma non lo sono.
Non penso che esista la magia, ma penso anche che è cretino non avere qualche dubbio: se fosse vero.
I cretini, gli aridi, i tirchi non hanno dubbi e lasciano eredità che sono sottrazione ad una vita che han reso mediocre e ben gli sta.
Io credo che è bello credere che non tutto sia così come è, ma altrimenti potrebbe essere
Nelle notti come questa a Sezze che me l’ha ricordata, Filomena Danieli, che sarà un caso ma ha lo stesso nome di mia nonna Pippa, Filomena Borgioni. Le coincidenze le fanno i maghi e le fate, gli dei dell’Olimpo invidiosi degli uomini.
Ecco cosa si faceva, e si fa ancora, al mio paese: si mette la chiara d’uovo in una bottiglia e la mattina a seconda della forma che avrà sarà d’auspicio di benessere o… Ad esempio se assumerà la forma di una nave annuncerà un viaggio. Si usava, poi raccogliere la rugiada di questa mattima di notte breve e usarla per impastare la farina, per creare il lievito madre: “ì criscolo”.
Questo ricordo, invece, è di Roccagorga e parla del monte delle Fate, tra Fondi e Sonnino. Si narra che lì ci fosse un grande albero intorno al quale la notte di plenilunio ballavano le streghe.
Per volere, di non so di quale Papa, l’albero in questione venne tagliato e il luogo venne consacrato alla Madonna.
Ora infatti c’è, ancora oggi, una piccola tettoia con sotto la statua. Statua che è stata più volte riposizionata perché più volte è stata buttata giù dalle intemperie. A me piace pensare che, invece, siano state le fate che abitano ancora il luogo a spostare la statua.
Storie di una notte corta, cortissima per questa terra
Grazie a tutti, ogni storia qui su queste colonne diventa mille storie.


