La cicala e la formica: la lezione di Putin e i mansueti. Bisogna saper vincere
26 Giugno 2023Sulla carta non c’era storia, come un elefante davanti ad una formica. L’Ucraina è la formica, la Russia l’elefante. Invece? Essere grossi non significa essere grandi. Essere prepotenti non significa essere potenti.
Contano, sempre, non le posizioni, manco le ambizioni, ancor meno le illusioni. Contano le prospettive, contano i valori. Putin cerca potenza senza valori, gli ucraini hanno il valore della libertà e hanno già vinto, il primo non può che perdere. E i fatti lo dimostrano.
La grandezza si vede nella generosità quando sei potente, ti sarà utile quando sarai impotente.
Vincere è condizione effimera, condividere è scelta intelligente.
La Dc ha retto le sorti di questo paese per 70 anni perchè non si è mai preso tutto, ma ha rinunciato a molto, ma quel molto sapeva che era un investimento quando avrebbe avuto meno.
Oggi i vincitori si sentono come Gesù nel tempio ma sono bestemmiatori tra le merci. Dicono che la storia insegna, anche la cronaca fa la medesima cosa, ma bisogna conoscerla, capirla, utilizzarla.
Chūichi Nagumo era l’ammiraglio giapponese che guidò l’attacco a Pearl Harbor . Lo avvertirono dei risultati da trionfo della sua missione, ma lo avvertirono anche che per questione di consegna della dichiarazione di guerra, lui aveva attaccato prima di essere in guerra. Sulle navi l’entusiasmo era a mille, lui no. Lui era freddo. Gli chiesero perchè? Rispose: non abbiamo vinto, abbiamo solo svegliato un orso che dormiva, ora non avrà pace fino a quando non si sarà vendicato. Passò qualche mese e gli americani stavano a Tokio.
Aveva vinto l’ammiraglio, stravinto, c’era solo una portaerei americana nel Pacifico, ma… avevano offeso la dignità e la vendetta “dei mansueti è terribile”.


