Si può fare: l’inclusione secondo Nuovi Tragitti e l’Istituto comprensivo Cena
2 Luglio 2023Si può parlare molto, si può fare di più. Il punto di partenza è una scuola italiana all’avanguardia sulla carta – un innegabile merito – ma che fa fatica a stare dietro a se stessa. Inclusione, questa parola che significa tutto e nulla, che nella terminologia mette in campo una scelta politica prima che didattica importante, ma che poi si trova priva di mezzi per passare all’attuazione.
SCUOLA E INCLUSIONE – La scuola italiana prevede che i bambini e i ragazzi stranieri siano inseriti nelle classi di riferimento per età. Lasciando alle scuole il compito di abbattere le barriere linguistiche. Questa premessa per capire il lavoro portato avanti dall’Istituto Giovanni Cena di Latina con l’associazione di promozione sociale Nuovi Tragitti, presentato lo scorso sabato 30 giugno al Teatro Ponchielli.
LA BARRIERA LINGUISTICA, LA MEDIAZIONE E IL DOPOSCUOLA – Da una parte una scuola che accoglie molti bambini stranieri, indiani, bengalesi, ucraini, georgiani e che si rende conto che non basta mettere un bambino in classe e “Tanto poi l’italiano se lo impara naturalmente”. Non è così. Se è vero che “Quando la seconda lingua viene acquisita prima degli otto anni le parole di classe chiusa, ovvero gli elementi grammaticali più importanti, sono organizzati nelle stesse strutture nervose della prima lingua” (Fabbro, 2007), è altrettanto vero anche sotto gli otto anni possono influire una serie di fattori che vanno a inibire l’acquisizione come, ad esempio il trauma del cambiamento o il senso di inadeguatezza. La lettura di una breve favola a un bambino che non riesce ad afferrarne il senso non è una cosa che aiuta l’autostima. È molto semplice da capire questa cosa, ma è anche molto scomoda perché se si decide di fare qualcosa è difficile capire da che parte iniziare. La scuola, l’Istituto Cena, ha capito che doveva iniziare dalla mediazione e dal doposcuola.
LA FONDAZIONE MIGRANTES E QUANTO PERCORSI – L’aiuto è arrivato dalla Fondazione Migrantes, organismo pastorale della CEI, con “Quanti Percorsi”, il progetto di “Nuovi Tragitti”, all’interno del quale è presente l’azione “Tutti in Classe”. “Tutti in classe” affronta il tema dell’integrazione scolastica ed il sostegno allo studio – spiega il presidente dell’APS Ivan Andrea Fausti – Una criticità per i tanti ragazzi che frequentano un ciclo di istruzione nel nostro Paese e non conoscono la lingua italiana. Per questi motivi “Nuovi Tragitti” ha elaborato tre interventi attivi in contemporanea. Il primo riguarda la mediazione linguistica da parte di un mediatore culturale presente in aula per alcune ore la settimana. Ciò al fine di favorire il rapporto docente-alunno, la didattica nel contesto e agevolare le relazioni tra pari. Il secondo, il sostegno allo studio in orario pomeridiano negli stessi locali della scuola e sarà portato avanti da alcuni docenti volontari di “Nuovi Tragitti” con la collaborazione dei mediatori culturali, sotto la supervisione di un educatore socio-pedagogico. Il terzo, la mediazione linguistica tra famiglie e docenti”.
E POI SI VA TUTTI SUL PALCO – E alla fine il lavoro viene messo in scena da tanti bambini, e tra loro c’è Rebecca, la loro compagna italiana che si è inserita in questo percorso. E tra il pubblico ci sono i genitori dei bambini, c’è la rappresentante dei genitori, ci sono volontari, c’è il Vescovo Mariano Crociata che, dopo lo spettacolo, invita tutti per un rinfresco nella Curia vescovile.
E alla fine capisci che Santa Romana Chiesa vede il futuro dove gli altri vedono un problema. Non è un caso se sta lì da un paio di millenni.
NOTE
- La Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Giovanni Cena di Latina è la professoressa Annarita Mattarolo.
- L’APS, associazione di promozione sociale, Nuovi Tragitti, presieduta da Ivan Andrea Fausti, svolge attività socio-educativa per minori, adolescenti, giovani e nuclei familiari, prevalentemente nella regione Lazio. Particolare attenzione viene data alle persone meno abbienti e con particolari bisogni. L’educazione è il principale elemento su cui si fondano tutti gli interventi che Nuovi Tragitti mette in atto. Tra le attività caratterizzanti indichiamo: progetti di avvio all’autonomia rivolti a giovani neo maggiorenni privi di genitori o con sostegno familiare precario; inserimento lavorativo per giovani o nuclei con figli minorenni; formazione continua; educazione alla legalità; prevenzione all’abbandono scolastico; sostegno genitoriale; attività artistiche.


