Erasmo Guerzoni e la sua attività storica “LERT Lazio”

Erasmo Guerzoni e la sua attività storica “LERT Lazio”

30 Luglio 2023 0 Di Emilio Andreoli

A Latina i commercianti di una volta erano solidali tra loro. Forse perché uscivano dal periodo buio della guerra e forse perché la città offriva così tanto che c’era spazio per tutti. Ricordo l’amicizia di mio padre, con tutti i suoi colleghi concorrenti. Non c’era invidia, anzi, molte volte si aiutavano. Valori andati perduti, come sono andate perdute molte di quelle attività storiche. Una di quelle sopravvissute è la Lert Lazio, ultimo baluardo della vendita di antenne, componenti elettronici, accessori e molto altro. Voglio raccontarvi del suo fondatore, Erasmo Guerzoni. Oggi ha novantadue anni, usa il tablet, naviga tra i social e ha buona memoria. Con mio padre si erano conosciuti, per motivi di lavoro, negli anni sessanta. Tra loro c’era grande stima. Dopo la morte di mio papà, il testimone è passato a me: conservo la sua preziosa amicizia.

La solidarietà del dopoguerra si è perduta nel tempo con il benessere, oggi trionfa l’egoismo e la diffidenza. Fino agli anni sessanta bastava una stretta di mano per concludere un affare, oggi ci vuole l’avvocato e a volte neanche basta. I commercianti erano solidali. Ricordo che gli amici più stretti di mio padre erano suoi colleghi. La concorrenza era vissuta senza stress. Si conoscevano tutti e si stimavano. Quando in negozio mancava un prodotto si chiedeva la cortesia al collega e veniva ceduto a prezzo di costo. Di quei suoi amici ricordo bene Onorati, Migianelli, Incollingo, Papetti, Raffa e Pacifico, che aveva il negozio in piazzale Gorizia.

Poi il mondo è cambiato e pure il commercio. Grande distribuzione, centri commerciali, concorrenza sleale e alla fine Internet, a dare il colpo di grazia a tante piccole storiche aziende a carattere familiare. Qualcuna ha resistito grazie al ricambio generazionale e alla particolarità dei prodotti venduti. Tra queste, a Latina, la LERT Lazio. Una piccola realtà altamente specializzata nella vendita di antenne, componenti elettronici e accessori legati al mondo dell’audio e del video. Il mio legame con questo negozio è l’amicizia con il suo fondatore, Erasmo Guerzoni.

Tra noi c’è sempre stata collaborazione. Nel mio negozio se capitava qualcuno che cercasse accessori particolari veniva consigliato di rivolgersi alla Lert Lazio e, viceversa, per qualsiasi elettrodomestico, accadeva la medesima cosa nei nostri confronti. Questo è accaduto dagli anni sessanta fino alla chiusura dell’attività della mia famiglia. Con Erasmo siamo rimasti in contatto grazie a Facebook. Dopo essere andato in pensione non lo avevo più visto nel suo negozio. Ed è stato lui a rintracciarmi. Da quel momento ci siamo visti e sentiti diverse volte, per una chiacchierata o per un pranzo, soprattutto dopo la perdita della sua cara moglie Antonietta.

Erasmo Guerzoni da Lugo di Romagna a Latina

Erasmo Guerzoni nasce a Nonantola il 18 giugno del 1931, in provincia di Modena. È il primo di tre figli. Il papà, Ernesto, inizialmente fa il manovale, ma poi riesce ad ottenere il lavoro nelle ferrovie, come sorvegliante di passaggio a livello e la moglie Bruna come coadiuvante. Gli viene assegnato il posto a Lugo di Romagna in provincia di Ravenna, con tanto di alloggio. Il lavoro è di grande responsabilità, ma non è duro come fare il manovale.

Anni ’30: Erasmo Guerzoni in sella con il papà Ernesto, con accanto la mamma Bruna

Erasmo è un bambino e avrebbe voglia di giocare e divertirsi, ma quelli non sono tempi di divertimento. Con le discipline fasciste i bambini delle scuole elementari sono figli della lupa, e i giochi sono perlopiù militareschi. Lo stesso accade per l’avviamento, i ragazzini diventano balilla. Finita la fanciullezza e la guerra, frequenta le superiori. Durante le stagioni estive trova occupazione in vari uffici, nelle amministrazioni delle ditte agricole. Dopo il diploma, da computista commerciale, si mette alla ricerca di un lavoro stabile, ma per diverso tempo trova solo lavori occasionali sempre negli uffici.

Anni ’30: Casello ferroviario di Lugo di Romagna

Finalmente trova un posto fisso in un’azienda che produce motori agricoli, le Officine Meccaniche XELLA, ma nel 1959 fallisce ed Erasmo si trova nuovamente disoccupato, però non si perde d’animo. In breve tempo trova posto, come magazziniere, in una fabbrica che produce antenne, la LERT (Laboratorio elettronico radio tv), di proprietà del fratello di un suo compagno di studi. Sono gli anni d’oro per le vendite di televisori e di conseguenza anche per le antenne. Alla fine degli anni cinquanta conosce Antonietta, sua vicina di casa, e nel 1960 la sposerà.

Erasmo Guerzoni con la divisa Figlio della Lupa, accanto al suo istruttore

Nei primi anni sessanta gli viene affidata la vendita dei prodotti nella zona del Lazio che gira con un furgone. Inizia a frequentare Latina, la città gli sta dando grandi soddisfazioni nelle vendite. Conosce tutti i tecnici e commercianti di elettrodomestici, inoltre ha trovato molti emiliani e romagnoli. Si sente quasi a casa. Decide così di far conoscere Latina a sua moglie. Antonietta non è molto convinta di trasferirsi. Certo, in quella città non c’è nebbia e non fa freddo, ma non c’è nessuno dei suoi parenti e lei ha una bambina piccola, Patrizia.

Erasmo Guerzoni primo a dx, insieme ai suoi amici di Lugo di Romagna

Nel 1965 la svolta: in accordo con la sua azienda si mette in proprio e diventa distributore dei prodotti della LERT per tutto il Lazio. Trova un appartamento con garage, in affitto, e riesce a convincere sua moglie. Si fa prestare un furgone e trasloca. Con cento mila lire di debito inizia l’impresa nella sua nuova città. Dopo aver reso il furgone ne acquista uno dalla ditta della famiglia Pantano, anch’essa di provenienza emiliana. Per Antonietta non sarà facile con una figlia di tre anni. Per spostarsi ha solo la bicicletta. Nasceranno in seguito a Latina, Brunella ed Ernesto.

Nel 1968 Erasmo inizia a vendere anche ai privati, ma deve lasciare casa e garage perché il proprietario ne ha bisogno. La soluzione la trova in via Isonzo, di fronte ai palazzi Barletta in costruzione. La zona è buona e tanti andranno ad abitare da quelle parti. Assume un ragazzo di origine friulana, Gino Francescato, a cui affida il furgone e il materiale da vendere in giro per tutta la regione. Lui baderà al negozio. Dopo tre anni Erasmo, constatando la correttezza di Gino gli propone di entrare in società. Si sposteranno in un negozio più grande, trenta metri più avanti.

Anni ’70: il negozio LERT Lazio in via Isonzo

Diversi anni dopo, per i costi di affitto sempre più elevati, decidono di trasferirsi in via Terracina. Ma ormai la loro professionalità è talmente nota che non soffriranno l’ubicazione meno trafficata, rispetto a quella precedente di via Isonzo.

Erasmo insieme allla sua cara Antonietta

L’intervista al caro amico Erasmo

È sempre un piacere incontrare Erasmo, persona affabile e sensibile. I suoi ricordi di bottega sono anche un po’ i miei e quindi l’intesa è perfetta. Gli ho fatto un’improvvisata, non si aspettava che volessi raccontare la sua storia. Mi dice con la sua cadenza romagnola: <<Pubblicala quando sarò morto>> faccio le corna e tocco ferro: <<Non posso mica aspettare la tua dipartita>> gli rispondo sorridendo. E lui si emoziona.

Erasmo che ricordi hai del tuo paese di origine?

“Un terzo della mia vita l’ho vissuto lì. Un pezzo di cuore è a Lugo di Romagna il resto è a Latina”

Un ricordo particolare di quando eri ragazzino?

“Ricordo che un giorno mio padre abbassò le sbarre del passaggio al livello. In quel momento arrivarono delle macchine, e furono costrette a fermarsi. Da una uscì Benito Mussolini, nelle altre c’erano quelli della sua scorta. Erano diretti a Predappio. Lui si avvicinò al mio fratellino e lo prese in braccio”

In cosa consisteva la collaborazione con mio padre?

“Gli vendevamo in tutto il Lazio i prodotti che fabbricava. Erano stabilizzatori e trasformatori di ottima qualità. A quel tempo giravano prodotti costruiti a Napoli e funzionavano male. A Fondi facemmo un grande lavoro. Poi uniformarono la corrente e tuo padre chiuse la sua piccola industria”

A proposito di lavoro, anche tu stavi sempre in negozio. Ti concedevi ogni tanto qualche distrazione?

“Certo! Il mio lavoro mi ha permesso di viaggiare molto, perché le aziende spesso regalavano viaggi e a me piaceva girare il mondo”

In genere ai romagnoli piace ballare, andavi con tua moglie nelle balere?

“A ballare mai. Andavamo spesso a giocare a burraco: a lei piaceva molto”

Quando effettivamente sei andato in pensione, cioè, quando non hai più messo piede in negozio?

“Effettivamente qualche anno fa. Non mi piaceva la vita da pensionato e la mattina andavo sempre in negozio. Poi mia moglie venne colpita dall’alzheimer e nel 2019 facemmo un grave incidente stradale. Quell’episodio aggravò la sua situazione. È venuta a mancare il 17 settembre del 2021”

La Lert si avvia verso i sessant’anni, ormai a tutti gli effetti è un’azienda storica per la città, cosa provi?

“Sicuramente orgoglio. Veder proseguire il lavoro di una vita è una grande soddisfazione”

La LERT Lazio oggi: Da sx Gino Francescato, Ernesto Guerzoni e Fabio Francescato

A portare avanti la LERT Lazio sono in tre: il socio storico di Erasmo, Gino Francescato con il figlio Fabio, ed Ernesto figlio di Erasmo. Dopo tutti questi anni, finalmente ho capito cosa significa LERT: Laboratorio Elettronico Radio Tv.