Ghino di tacchino/1… L’isola pedonale e l’isola Ferdinandea

Ghino di tacchino/1… L’isola pedonale e l’isola Ferdinandea

29 Luglio 2023 2 Di Fatto a Latina

Questa rubrica non è a prova di stupido e non sta nel disegno perchè i “briganti come me” non sanno disegnare ma rubano meschinità per rendere ironia.

 

Il sindaco di Latina, Matilde Celentano, nel suo disegno, ha un problema con un’isola, ma non un problema isolato, ovunque mette mano non decide ed ha una logistica degli ordini che pure i russi dello zar erano più “lesti”.

Ha promesso di mettere fine all’isola pedonale in centro, ma ora ci ripensa, ci pensa, che ti ripensa. Messi vanno veloci come lepri di un ufficio ad un altro, fino alla cappella da Spectre in millesimi, ma “che fare”? I commercianti aspettano di rivedere qualcuno per strada, gli ambientalisti non vorrebbero vederci manco se stessi e l’inguacchio è servito: decideranno di non decidere rimandando a quando ci saranno nuove congiunture astrali, quando si allineeranno i pianeti ma non solo del sistema solare ma di tutta la via lattea. Insomma la butta in caciara.

Intanto nelle cappelle dove si decide tutto hanno le idee chiare sperano che l’isola pedonale di Latina sia come l’isola Ferdinandea che apparve il 12 luglio del 1832 tra la Sicilia e Pantelleria e mentre il Re di Napoli, gli inglesi e i francesi erano pronti per farsi la guerra quella se ne è sprofondata da sola. Perchè in quelle cappelle sanno decidere con serietà di non decidere a tapparelle chiuse

Se continuano a non decidere saranno non le automobili ad andare via ma i negozi a non esserci più e a loro non resterà che pregare nella cappella della Spectre