Latina capitale della cultura che non vuole farlo sapere e l’alieno di De Crescenzo
2 Marzo 2024Uomini di ferro su navi di legno, hanno sconfitto uomini di legno su navi di ferro
Willelm von Tegetthoff, “Brogliaccio” di bordo della “Ferdinand Maximilian” dopo la battaglia di Lissa

Parto dalla suggestione di Maurizio Guercio pubblicata questa mattina:
Dal 4 marzo iniziano, presso il ministero della Cultura, le audizioni delle città finaliste per la designazione della Capitale della Cultura Italiana 2026. L’audizione di Latina avverrà lunedì 4 marzo dalle ore 15,15 e sarà trasmessa sul canale YouTube del ministero ( https://wwwyoutube.com/@MiC italia). Credevamo che il Comune di Latina pubblicizzasse l’evento… ad oggi nulla. Credavamo che il Comune di Latina, come hanno fatto gli altri comuni finalisti, pubblicizzasse le personalità e i contenuti del dossier che saranno presentati in sede di audizione… ad oggi nulla. Peccato
Ma perché tutto celato, come se fosse un segreto di stato. Una volta lessi un esilarante racconto di Luciano De Crescenzo sugli extraterrestri: spiegava come un alieno di quella costellazione si fa un viaggio solitario di anni luce viene qui e non fa una grande festa ma si nasconde, per ritornare a casa (sempre da solo) per altri anni. Il ragionamento mi convinse, se ci fossero gli extraterrestri tra noi darebbero una grande festa. Cosa che hanno fatto tutte le città in corsa, a Latina no. Latina è come l’omino di De Crescenzo, ha paura di dire che c’è e viaggia a vuoto nell’universo
Latina non ha dettagliato la sua proposta, non ha fatto incontri pubblici, non ha organizzato iniziative, non si sa chi parlerà di noi all’audizione che si terrà al ministero. Tutto tra loro in comune e se provi a dire… ma di che si tratta? Ti danno del traditore, del disfattista, dell’orco verso Latina.
Per fede non credo manco a nostro Signore, immaginate se compero a scatola chiusa dal comune di Latina, che non sa gestire una biblioteca ma solo rimandare all’università palazzi di cui ha disposizione (qui hanno studiato in pochi e quindi far studiare i palazzi, Ruspi, ex Banca d’Italia, è meno faticoso di studiare da persone serie).
Sta di fatto che il 4 marzo ci presenteremo, altri parleranno di noi e noi saremmo protagonisti a nostra esclusione.
Guercio conclude con un laconico “peccato”, io con un immenso dispiacere


