Latina capitale della cultura e il Divino Amore
14 Marzo 2024Saremmo andati fino al Divino Amore a piedi io e Maurizio Guercio se Latina fosse diventata capitale italiana della cultura, lo è diventata L’Aquila. Sarebbe stato un miracolo che valeva questo ex voto. Perché lì, al Divino Amore, avremmo lasciato i nostri articoli sui dubbi nostri, sullo scetticismo nostro e avremmo riconosciuto la Grazia concessa dalla Madre Celeste. Ma… Latina non è capitale della cultura, le mie scarpe non avranno suole consunte e dovrò dire, con dolore, che non c’è qui capitale ma un capitale perso, quello di ragionare e non di lanciarsi lancia in resta contro l’evidenza. Latina sarà certamente quello che non è, piano piano. Tutto negativo? No, io rendo l’onore delle armi a chi ha combattuto, tutto era perduto ma ci hanno provato e io ne do atto, per onestà. Da bambino con il mio amico Giangavetto litigavamo su chi aveva i sudisti che avevano perso nella guerra civile americana. Il fascino di chi ha perso, la Grazia non c’è stata. Per i miracoli ripassare domani. Ritenta sarai più fortunato.



Ma sai caro Lidiano, scommettere su Latina non vincitrice era troppo facile. Ma tu, a inizio avventura a resti scommesso che sarebbe arrivata fra le prime 10? Non credo. Quindi un suo outcome questa iniziativa l’ha avuto, non fosse altro che se parla parecchio … anche grazie te :). E resta la domanda di fondo: oggi Latina che cosa è? Una domanda che angoscia quasi tutte le città di fondazione che non sono riuscite (vedi Sabaudia) a divenire ciò per cui erano state create, ovvero “città rurali”. Il viaggio dunque continua, alla ricerca di una identità