Il Comune chiede architetti per il centro, ma veloci come fossero Ferrari

Il Comune chiede architetti per il centro, ma veloci come fossero Ferrari

28 Marzo 2024 2 Di Lidano Grassucci

Quanta fretta, ma dove corri?Dove vai?Se ci ascolti per un momento, capirai

Edoardo Bennato, Il gatto e la volte

Entro il 5 aprile il Comune di Latina ha bisogno di sapere quali sono i tecnici interessati a redigere un proposta finalizzata a rigenerare il nucleo di fondazione della città.

Mia nonna ricordava sempre la “gatta che per la fretta fece i figli ciechi”. Pochi giorni, in mezzo anche la Santa Pasqua e la pasquetta. Va bene che nostro signore è morto e in tre giorni è risorto ma…

Parliamo non di fiaschi che si abbottano ma di una azione che richiede impegno professionale e altrettanti comportamenti professionali.

In Comune a Latina vivono eternamente in zona Cesarini. La proposta da avanzare, per cui i tecnici si impegnano,  dovrebbe esaltare le caratteristiche della città. Insomma chiedono di farla bella, di truccarla nel migliore dei modi, non tenendo in alcun conto delle ragioni del declino. Insomma non curano il malato ma lo rendono presentabile. Una politica della fretta a fronte di un obiettivo che è per il secolo della nascita della città, una contradizione di orologi.

La discussione sul centro storico prima che amministrativa e architettonica è culturale e politica. I tecnici non risolvono i nodi politici, ma in base agli indirizzi politici danno le migliori soluzioni tecniche.

In una casa privata non si da l’incarico all’architetto di fare un salotto omettendogli di dire come si intende vivere la casa e quella sua parte, in quanti l’abitiamo e se in salotto ci vogliamo solo prendere il te o anche mangiare, se vogliamo la tv o meno e quante ore passiamo lì.

Semplice.

La gente ha fretta perché non sa dove andare.

Viktor Emil Frank