Lettura Pennacchi, il genio che non condividevo

Lettura Pennacchi, il genio che non condividevo

4 Agosto 2024 0 Di Nayeli ceccano

Beh, il massimo dell’ offesa che mi lanciava era, con durezza “sezzese”.

Io replicavo: vedi Anto’ io sezzese ci sono e pure con orgoglio, è più di un complimento è la mia vita.

Così era Antonio Pennacchi, così impunito che negava anche l’ evidente. Mi mando’ in anteprima le due pagine di Canale Mussolini che mi riguardavano: descriveva Lidano Sensucci capo dei setini nel volersi riprendere il piano, con la conseguente cacciata dei cispadani.

Gli risposi… Va bene tutto e caccerei tutti volentieri ma mia madre è di Piazzola sul Brenta. Lui se la prese ” non è vero”. Mi piccai un poco: almeno chi è mia madre lo saprò. Insistette non è dato in natura una veneta che sposa un sezzese. Gli ribadii la storia di mia madre, quella di Ciana che sposo Renio l’elettrauto e anche di Christian Santia consigliere comunale. Lui non mi disse mai che avevo ragione ma cambiò le due pagine: io ero venetosetino ma fui strappato dalle braccia di mamma da mio nonno Lidano ed educato ad essere super setino come facevano con i bimbi bianchi gli indiani d’America, gli Apache, i sioux. Una soluzione letteraria geniale. Io di lui non condivido nulla, men che meno le sue indulgenze verso i totalitarismi del 900, fascisti e comunisti, ma che fosse un genio non si discute. Un avversario figo. Ho detto la mia ieri sera, seppure in tremendo ritardo, e di questo mi scuso con gli organizzatori