La teoria delle stinghe

La teoria delle stinghe

13 Agosto 2024 0 Di Nayeli ceccano

 

Dicono che ci siamo mondi e non un mondo. Meglio, universi e non un universo. Mi dico ma che fa sapere questo? Me lo spiega la vita che vedi di petto e scopri poi che esiste non vista anche dietro e di lato ed è vita eguale. Come la faccia nascosta della luna che c’è di certo ma noi non la vediamo. Certo vedo una strada ritta e sto nella stringa presente, guido e non penso che… Mi spunta oltre il ciglio della strada un cane che mi guarda mentre cerca la sua via, un riccio che attraverserà la strada lento e con grave suo pericolo ma non credevo, prima di guardare, che ogni anima di cui vi parlo riccio o cane, io o mondo stiamo nella nostra stringa e solo talvolta saltiamo altrove. Di rado poi il salto fa atterrare oltre e fa della stringa di atterraggio il posto del coraggio di capire che ogni stringa ha tutto quel che serve a chi quello cerca. Le stringhe vivono ciascuna nel suo ordine, ma un Dio giocoso le fa suonare, come fa il pianista con le corde del piano e talvolta, di rado, non esce rumore ma musica e se al piano c’è Ray Charles la musica diventa capolavoro, unica assoluta senza tempo di replica, che toglie il respiro. Tanto rumore, poca musica ma un capolavoro soltanto è possibile.
Ma eravamo partiti dalle stringhe… Sì ma ho sentito suonare Ray Charles e le stringhe sono corde di piano.