Quando a Sermoneta formarono l’oligarchia della Repubblica Italiana

Quando a Sermoneta formarono l’oligarchia della Repubblica Italiana

14 Ottobre 2024 0 Di Davide FacilePenna

Qualche volta si discute, tra verità e teorie complottistiche, se nella Repubblica italiana esista o sia mai esistita un’oligarchia di potenti o grandi vecchi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella nostra storia post-bellica.

Ci si interroga, nel caso, se sia o sia stato un bene o un male e se trattasi di oligarchia negativa o positiva. Se in Italia esiste un’oligarchia di questo tipo, ne fa parte, per sua stessa ammissione, il novantaduenne Giuseppe De Rita. De Rita è stato nella sua lunga vita tantissime cose, per esempio Presidente del CNEL dal 1989 al 2000, ma soprattutto è stato fondatore e direttore del CENSIS. IL CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) è un istituto di ricerca socio-economica che dal 1964 produce tra le altre cose, il noto rapporto annuale che, quando viene reso pubblico, è oggetto di discussione e acceso dibattito sui giornali e nei palazzi del potere politico.

De Rita è anche prodigo di libri sulla sua storia oltre che di figli (ne ha ben otto). Da poco ha scritto un libro che si intitola, molto pretenziosamente, Oligarca per Caso.
Nell’autobiografia racconta come, tantissimi anni fa, iniziò la sua carriera da “oligarca” e cosa incredibile, almeno per me, ne emerge che avvenne nella mia Sermoneta. Accadde in un contesto che definire singolare è poco e che De Rita ha ribadito pochi giorni fa in un’intervista al Corriere della Sera. Nel 1951 l’allora ventenne De Rita, partecipò ad un soggiorno estivo del CEMEA nel Castello di Sermoneta. Eravamo nell’immediato dopo-guerra e nel Castello Caetani si tenevano corsi per liceali organizzati dal CEMEA, un “Movimento di collaborazione civica” che a Roma girava attorno ad importanti personalità della cultura e del civismo come Augusto Frassineti, Ebe Flamini, Cecrope Barilli, Giuliana Benzoni, Ernesto Rossi. Il Movimento di collaborazione civica, promuoveva la formazione di giovani operatori pedagogici e sociali. Grazie alla possibilità offerta da Marguerite Caetani, organizzarono i primi corsi di formazione del Lazio, della durata di dieci giorni, proprio nel Castello di Sermoneta. De Rita dice di non sapere se quel Movimento fosse una creazione anglo-americana “per insegnare la democrazia alle nuove leve d’Itala” però ricorda bene che era un ambiente “orizzontale” in cui circolavano diverse figure che avrebbero avuto grande fortuna nella storia contemporanea, anche su sponde politiche opposte; dal comunista Franco Rodano, al futuro segretario della Dc e più volte Ministro Guido Gonella.

Dice la sua pure sul tentativo fatto dalla famiglia Caetani per liberare Aldo Moro, ma questa è la parte che mi e ci interessa di meno. Invece quelle estati degli anni Cinquanta al Castello organizzate per formare i futuri oligarchi italiani
sono e come motivo di interesse e orgoglio. E’ una pagina incredibile ed impensabile della storia sermonetana, anche un po’ misteriosa. Sarebbe bello farla tornare alla luce magari con un convegno o un incontro e chiamando lo stesso De Rita. Assessore alla cultura batti un colpo. Lo so che ci sono cose più impellenti. Lo so. I parcheggi e il cittadino che chiede tante cose fondamentali. Io per primo chiedo, a volte pure ascoltato, che si tagli l’erba al parco sotto casa mia. Lo so che c’è ancora la ex Mistral da sistemare. Però ogni tanto possiamo dimostrare pure di essere capaci di andare oltre Gigione. Non possiamo sempre aspettare la Fondazione Caetani per far vedere agli altri che siamo stati tante altre cose oltre che bel posto per “magnata domenicale”.