La Bolognina sermonetana

La Bolognina sermonetana

12 Novembre 2024 0 Di Davide FacilePenna

Bologna, si sa, è città di storia e cultura quasi imbarazzanti ad accostarvisi.
E’ pure città di tradizioni politiche fortissime e grande partecipazione collettiva. Dalla fine del fascismo in poi è stato il capoluogo di Regione rosso per eccellenza, con alcuni luoghi simbolo della partecipazione politica come la Bolognina. La Bolognina (Bulugnéṅna dicono loro) è un rione di 40.000 abitanti, che sta nel quartiere Navile. Viene descritto,
almeno per il passato, come un quartiere proletario in cui sono andati sempre forti i social-comunisti, anche se oggi ci trovi più che altro studenti fuorisede e stranieri. Proprio lì Occhetto nel 1991 annunciò lo scioglimento del PCI e la nascita del PDS. La Bolognina è o meglio è stato il cuore rosso e politico della rossa Bologna. Il mio Comune, Sermoneta, ha tantissima storia e tradizione anche se ovviamente non è paragonabile a Bologna.

Anche in politica abbiamo una storia molto meno ricca e partecipata. Tra l’altro una storia, ideologicamente, molto più moderata rispetto alla città di Lucio Dalla. Eppure anche noi abbiamo la nostra piccola Bolognina che è stata negli ultimi trent’anni il cuore politico della bianca Sermoneta. E’ la frazione di Sermoneta Scalo o, per gli amanti della storia, di Caracupa. E’ una delle zone meno abitate di Sermoneta ed è nata intorno all’ex Scalo Ferroviario. Fino a pochi anni fa ci abitavano poche decine di famiglie. Di recente si è costruito un po’ e sono arrivati nuovi innesti. Rimane una frazione concentrata quasi tutta intorno al tratto di via Sermonetana che porta verso Valvisciolo e Ninfa.
Praticamente una curva. Eppure questa piccola frazione ha avuto un peso politico notevole esprimendo un incredibile numero di amministratori e consiglieri comunali negli ultimi anni. E’ di Sermoneta Scalo Antonio Scarsella che fu Sindaco dal 1992 al 2003. Sono di Sermoneta Scalo gli ex consiglieri ed assessori Battisti, Cacciotti, Sgrò, Biagio Minniti e Antonio Patella; quest’ultimo oltre che assessore al Bilancio è pure stato membro della Comunità Montana dei Monti Lepini. L’attuale Vice-Sindaco Nicola Minniti , nonché consigliere comunale più votato alle ultime elezioni è
caracupano doc, così come il capo dell’opposizione in Consiglio Comunale Emanuele Agostini che ha portato avanti la bandiera del papà che faceva politica prima di lui ed era socialistissimo. Passione della politica trasmessa di generazione in generazione. Già solo così sarebbe incredibile se non ci fosse pure il fatto che Sermoneta Scalo è storicamente la frazione rossa di Sermoneta. Quasi tutti i politici del posto vengono dalla storia socialista, comunista o post- comunista. Stavano nel PCI e nel PSI, oggi nel PD o con le anime perse renziane. Il loro cuore batte però sempre
a sinistra, da quello che mi dicono.

Grande paradosso se si pensa che il resto di Sermoneta, a differenza degli altri paesi lepini, è stato sempre
democristiano ed è oggi destrorso. In realtà mica solo i rossi di Sermoneta Scalo hanno avuto successo politico. Di recente pure qualcuno di colore diametralmente opposto ha goduto di successi elettorali importanti.
Sermoneta Scalo dimostra che in democrazia più che i numeri assoluti contano pratica, passione e organizzazione.