Raccontare ai bimbi l’antica disputa tra militi e butteri (intorno alla Redenzione dell’ agro di Cambellotti)

Raccontare ai bimbi l’antica disputa tra militi e butteri (intorno alla Redenzione dell’ agro di Cambellotti)

13 Novembre 2024 0 Di Lidano Grassucci

Ma chi è quell’uomo nero? Dio mio che è brutto. E quegli alberi storti, i volti segnati. Chi sono gli altri quasi profumati. E le donne? Nascoste nella selva del tempo che fanno i miti. Qui il mondo nuovo caccia il mondo vecchio, ma dietro una maga fa il miracolo di mantenere in vita l’eternità della poesia.
Così ho cercato di spiegare il dipinto “redenzione dell’ agro” di Duilio Cambellotti che arreda la sala consiglio della Provincia. Non è un dipinto è una pagina di storia, di cronaca, di vita del secolo breve. Si leggono le utopie, i gulag e i campi di concentramento, la paura del tempo.


Le ho raccontato, insieme. Bruno Creo, su invito di Giuseppe Coriddi consigliere comunale di Forza Italia di Latina ai bambini della Gianni Rodari del capoluogo, precisamente le classi
5’ A e 5’B Apette e Bruchetti
Accompagnati dalle loro maestre:
Barbara Schillizzi
Maria Grazie Di Blasio,
Anna Sabino ,
Giuseppina Bonanno.
I bambini guardavano con il naso all’ insu questo film in tre tempi. 30 metri di “pellicola” , un documentario su un tempo che si dipinse bello ma bello non era. I bambini cercano di vedere questi luoghi immaginandoli selva e non giardino, campagna e non città. Uomini vecchi, butteri con vacche maremmane contro soldati, allineati lungo strade segnate dall’ ordine della ragione, perfetta e uguale. Poi… In fondo al paesaggio una bambina riconosce Circe addormentata, vede una donna che non volevano disegnare che è madre di questa terra fertile e libera. Guardo i bimbi e ricordo di quando io ero bimbo e mio padre mi spiegò la Maga, il naso, gli occhi, la bocca e … Pareva dormisse pensando a Ulisse. Un dipinto così espressivo che parla in ogni angolo, non dice il vero ma lo contiene.
Che sarebbe bello avere mille racconti su questo dipinto, su questo posto. Redenzione dell’ agro? Ho nelle vene il sangue dei butteri che mi hanno donato l’ orgoglio testardo di amare questa terra sottratta, ho in vena il sangue dei cispadani venuti qui a farsi uomini nuovi ma furono fregati dall’ amore di Circe e si fecero Circe. La storia mischia, incontra e si contraddice, ma abbiamo il dovere di raccontarla. Grazie alle maestre e alla loro pazienza, grazie a Bruno Creo per il rigore del racconto e soprattutto a Peppe Coriddi che ci ha chiesto di raccontare.
Questo non è il posto più bello del mondo ma certo non è un posto che sfigura nel mondo, testimone di amori ma anche di immani tragedie