Un bar non è mai letterario ma sempre sovversivo

Un bar non è mai letterario ma sempre sovversivo

17 Novembre 2024 0 Di Lidano Grassucci

Mercoledì prossimo nel bar Poeta a Latina parleremo di bar, sì della scelta del Comune di Latina di fare di questi locale un “posto tranquillo” e di farlo diventare “letterario”. Parleremo di bar, di gente che ci lavora, di gente che ci trova conforto, di gente che ci passa il tempo e tutto questo è letteratura in se stessa. Non sei colto se comperi libri al metro per la libreria, sei colto se hai ascoltato un vecchio al bar che ti racconta di quella volta che nella steppa e c’era la guerra, sotto attacco nemico vide il suo paesano Bruschi e gli urlo’: agguattate ca stecco c’accidono e no rivedemo Bassiano nostra”. Qui c’è il sergente nelle neve di Rigoni Stern, Italiani Brava gente di Giuseppe De Santis, c’è storia delle tragedie totalitarie del ‘900, c’è la guerra di Ucraina. Non si fa letteratura per delibera, per “delibera” si dichiarano le guerre . Ne parleremo io Lidano Grassucci, Maurizio Guercio e con gli avventori del bar.

Durante l’incontro verranno donati i libri. L’

associazione “Il Giardino dei Fieri Pontini” ringrazia Antonio Delisi, della “Libreria Errante”, che regalerà durante la serata 100 libri.

Bello! No? Siii! Vieni e scegli i tuoi libri. Sono aggratis. Ti aspettiamo